L’esperienza in Palestina, una terra sempre più martoriata e divisa

Dal 24 luglio al 3 agosto si è svolto il campo di lavoro e conoscenza dell’Arci in Palestina. Il programma del viaggio è stato ricco di incontri, appuntamenti, visite.

Il gruppo era costituito da 20 ragazzi e ragazze di un’ età compresa tra i 16 e i 38 anni provenienti soprattutto dal Nord Italia, e un’ampia delegazione dal Comune di Collegno che nella primavera scorsa ha promosso un bando per i giovani under 25 per partecipare al campo promosso dall’Arci.

Nei 10 giorni di attività abbiamo partecipato al campo OPGHAI (Occupied Palestine and Syrian Golan Heights Advocacy Initiative) a Beit Sahour vicino Betlemme. Abbiamo condiviso questa esperienza con altri 400 giovani provenienti da varie città e villaggi della Palestina, tanti i momenti di confronto sulla realtà che si vive ogni giorno in una terra sempre più martoriata e divisa.

La visita a Hebron è stata particolarmente toccante.

La città infatti è divisa in due da un muro che costringe la popolazione ad essere separata per chilometri tra la parte est e quella ovest della città.

Passiamo tra i vicoli dei negozi e vediamo sopra le nostre teste una rete metallica colma di oggetti lanciati dalle case dei coloni sovrastanti. In questa città forse uno degli episodi più spiacevoli: infatti all’entrata della Sinagoga veniamo respinti dai soldati che ci negano anche l’accesso alla Moschea, siamo ritenuti pericolosi visto il materiale che abbiamo con noi che promuove le associazioni palestinesi. Sempre a Hebron incontriamo un partner storico dell’Arci, DCI (Defence for children) con cui abbiamo a lungo parlato della condizione dei giovani e dei bambini palestinesi.

A Gerusalemme oltre che poter visitare con non poca emozione la Moschea di Al-Aqsa, abbiamo l’opportunità di fare un giro tra gli insediamenti con alcuni attivisti di ICHAD, associazione che si oppone alla demolizione selvaggia delle abitazioni palestinesi.

L’ultimo giorno lo passiamo a Tel Aviv, e quella spiaggia piena di ragazzi che giocano a racchettoni in maniera quasi frenetica ci catapulta in una realtà completamente diversa: una rapida visita nella bellissima città vecchia di Jaffa conclude questo viaggio pieno e ricco di emozioni.

Valentina Roversi, tutor del campo

Per chi vuole saperne di più, in allegato il diario del campo di lavoro in Palestina scritto giorno per giorno da Emanuele, uno dei campisti. Gli incontri, le conoscenze, le riflessioni….

Diario campo in palestina

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