Il contatto diretto con le persone si può trasformare in un duraturo legame a distanza

Ho scelto il campo di lavoro in Colombia principalmente perché adoro i paesi dell’America Latina e soprattutto la gente, sempre sorridente nonostante viva spesso situazioni davvero avverse. Per noi occidentali questa attitudine verso la vita è solo un lontano miraggio: pensare di gioire per ciò che abbiamo ci sembra un’eresia.

Quella da poco terminata è stata la mia prima esperienza di campo di lavoro. Sono partita senza particolari aspettative, ma con la voglia di godermi tutto ciò che mi sarebbe stato proposto di fare; ho cercato di essere aperta verso ogni esperienza e devo dire che questo viaggio mi ha arricchito tantissimo.

Le persone che abbiamo incontrato sono state meravigliose: ci hanno sostenuto durante tutto il periodo passato insieme guidandoci e spiegandoci le cose dal loro punto di vista, a volte critico ma spesso anche imparziale, cercando di farci conoscere il loro bellissimo paese, mostrandoci anche l’altro “lato” della Colombia, quello non violento. Purtroppo le notizie che giungono a noi sono sempre le più terribili, di quelle che ti danno un’immagine negativa del paese ma quando ti trovi a vivere la realtà così com’è ti rendi conto che c’è dell’altro…

Abbiamo visitato la scuola di Liderazgo democratico di Armenia, siamo entrati nelle case di colombiani che ci hanno offerto un caffè e raccontato delle vicissitudini causate alla guerriglia; abbiamo incontrato i membri dell’associazione ambientalista “Bosque de Niebla” (con cui coopera l’Arci)…tutte occasioni per parlare con la gente e per comprendere sempre più la realtà del paese. La solidarietà che regna tra di loro, il modo in cui si aiutano a vicenda e la predisposizione positiva che hanno verso i turisti mi hanno colpito molto.

Ho stretto forti legami con le persone che ci hanno accompagnato in quest’avventura e appena rientrati in Italia abbiamo continuato a sentirci scambiandoci messaggi e mail per non perdere il contatto.
La sera della partenza c’era una forte carica emotiva da parte di tutto il gruppo, ci siamo commossi e promessi che, una volta tornati, avremmo organizzato qualcosa per poter continuare a sostenere il progetto attivo in Colombia dal nostro paese. Idee ce ne sono e sicuramente andranno in porto.

Ogni volta che torno da un viaggio avviene sempre un cambiamento in me, eppure stavolta è stato diverso: sto vivendo la realtà quotidiana in maniera diversa, sto cercando di vivere come le persone che ho incontrato in Colombia, apprezzando ciò che ho senza lamentarmi ma soprattutto senza pretendere le cose che non ho e senza le quali è certamente possibile vivere.

Un grazie a tutti, al gruppo affiatato che siamo riusciti a creare, al nostro tutor e all’Arci che ci ha dato quest’opportunità per poter allargare le nostre vedute.

Federica Bulciolu

08/09/2010

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