Fermiamo il massacro in Libia. Pane, lavoro, democrazia, accoglienza. Il Mediterraneo dei gelsomini

FERMIAMO IL MASSACRO IN LIBIA
Pane, lavoro, democrazia, accoglienza
IL MEDITERRANEO DEI GELSOMINI

C’è una Italia che si riconosce nella lezione di coraggio e dignità che arriva dal mondo arabo.

Il profumo dei gelsomini arriva anche nel nostro paese, anche nelle barche piene di giovani con la loro domanda di futuro.

Il messaggio che porta con sé ci dice che non è obbligatorio subire il furto di futuro, il sequestro della democrazia, né la fame di pane, lavoro e libertà.

Ci conferma che è possibile riprendere in mano il proprio destino, e scrivere insieme una nuova storia per il proprio paese e per il mondo intero.

Dimostra che il vento del cambiamento si può alzare anche dove sembra più difficile.

Oggi soffia da una regione rapinata dai colonialismi vecchi e nuovi, oppressa da dirigenti corrotti e venduti, violentata da guerre e terrorismi, troppo spesso contesa, divisa, umiliata.

Alzare la testa si può, anche quando costa immensamente caro, come il prezzo che il popolo libico sta pagando in queste ore per aver sfidato il dittatore.

Siamo tutti coinvolti da ciò che accade aldilà del mare. Le speranze e i timori, i successi e le tragedie delle sollevazioni arabe disegnano anche il nostro futuro.

Viviamo conficcati in mezzo al Mediterraneo ed è da qui che è sempre venuta gran parte della nostra storia.

Non possiamo restare in silenzio, mentre il Governo italiano tace, preoccupato solo di impedire l’arrivo di migranti sulle nostre coste, e ancora difende il colonnello Gheddafi.

Uniamo le nostre voci per chiedere la fine della repressione in Libia e in tutti gli altri paesi coinvolti dalla rivolta dei gelsomini, dallo Yemen al Bahrein fino alla lontana Cina.

Per sostenere i processi democratici in Tunisia e in Egitto e lo smantellamento dei vecchi regimi.

Per rafforzare le società civili democratiche che escono da anni di clandestinità e di esilio.

Per politiche di vero dialogo tra culture e per promuovere i “diritti culturali” delle popolazioni coinvolte.

Per la revisione degli accordi ineguali e ingiusti imposti dalle nostre economie ai vecchi regimi.

Per la fine delle occupazioni e delle guerre in tutta la regione.

Per chiudere la stagione dei respingimenti e di esternalizzazione delle frontiere, la stagione della guerra ai migranti.

Chiediamo che ai migranti della sponda sud sia, in questo frangente eccezionale, concesso immediatamente lo status di protezione temporanea.

Non possiamo tollerare che la reazione italiana ed europea alle rivoluzioni democratiche del mondo arabo sia la costruzione di un muro di navi militari in mezzo al mare.

Ai morti nelle piazze stanno aggiungendo in questi giorni ancora tanti, troppi, morti in mare. È arrivato il momento di dire basta!

Chiediamo a tutti e tutte di firmare questo appello, di farlo girare, di farsi sentire.

Per adesioni:gelsomini2011@gmail.com

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62 Comments

  1. cristina glogowski

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    Si, basta con lo sfruttamento e la paura di aiutare chi ha bisogno. Basta con l’egoismo. Basta con le retoriche paure dietro le quali i paesi ricchi nascondono uno nostro smisurato egoismo .

  2. claudio

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    E’ la conseguenza dell’egoismo umano, l’uomo sulla terra solo danni a recato.
    Facciamo che tutti si impegnino a rinunciare al finto benessere che le società dei consumi compulsivi e devastanti per il pianeta, si avvii una storia più umana e degna di collaborazione, finalizzata a produrre le cose che migliorano il pianeta e l’umanità.

  3. Gianfranco Frelli

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    Vorrei veramente un mondo sena frontiere, senza sbarre, dove ogni uomo possa andare
    dove vuole, quando vuole, con chi vuole, senza essere definito extra.

  4. Gianfranco Frelli

    Rispondi

    Vorrei veramente un mondo senza frontiere, senza sbarre, dove ogni uomo possa andare
    dove vuole, quando vuole, con chi vuole, senza essere definito extra.

    Il tuo commento è in attesa di essere approvato dal moderatore

  5. rita

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    questa gente vuole cambiare la sua vita e le sorti di quelli che arriveranno dopo di loro,aiutiamoli,è un dovere da parte nostra accoglierli,daltronde berlusca ha invitato gheddafi e l’ha sollazzato con le signorine belle,il minimo che possiamo fare è dare asilo aquesti poveri cristi in mano ad uno sporco dittatore

  6. nadia

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    tutto questo è assurdo, ho i brividi! questa è la solidarietà europea??c’è bisogno di aiutare questa gente che lotta semplicemente per i propri diritti, per la democrazia! mi spiace di non poterci essere a roma, ragazzi sono con voi, fatevi sentire!!!

  7. davide

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    sono d’accordo nell’aiutare un popolo che, in fatto di dignità, sta dando un grande esempio a noi italiani un po’ troppo addormentati e assuefatti ad una classe politica scandalosa sotto tutti i punti di vista. è ora che tutti quei politici corrotti che pascolano come grasse vacche sui prati italiani se ne vadano a casa!! a casa!!

  8. Rosanna Bova

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    Usciamo dalla vergogna!la strage deI dittatore Gheddafi -amico del dittatore di casa nostra- deve essere fermata!

  9. Carla

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    Bello l’articolo e da condividere pienamente quanto viene esposto ma … come si fa per firmare l’appello? Sicuramente perché sono un po’ … vecchietta: non ho trovato lo spazio per aderire all’appello firmandolo. Grazie x l’aiuto

  10. Luisa

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    E’ bello vedere gente che è ancora capace di arrabbiarsi e prendere posizione su questo tema. Non sarò a Roma domani, ma sono con voi col cuore la mente e la rabbia .

  11. giuseppe

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    Era ora che qualcosa si muovesse nel mondo arabo o musulmano e finalmente il pachiderma si è svegliato. Facciamo qualcosa per favore, per fare in modo che la battaglia per la democrazia abbia la meglio, che le donne non siano più succubi degli uomini e che quello che resta del modello europeo si estenda sulla sponda sud del Mediterraneo, per rendere più forte non solo l’idea di libertà ma anche quella di giustizia

  12. Jayan Walter

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    Questo governo è profondamente egoista e razzista. Invece di pensare ad aiutare il popolo libico che viene massacrato dall’esercito di Gheddafi e che fugge nel nostro paese, si preoccupa di un eventuale entrata in massa di disperati che fuggono alla morte certa. Il governo li vuole respingere. Ma dov’è finito il senso di solidarietà e compassione verso chie è meno fortunato di noi?

  13. M. Francesca Rossano e Antonio Trupiano

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    Aderiamo pienamente all’appello Il Mediterraneo dei gelsomini

  14. carlotta

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    è importante accogliere, ma poi la nostra vigilanza non si deve fermare lì: è importante accogliere BENE e cioè farci dare i mezzi per il sostegno e l’integrazione. Non basta arrivare in Europa per avere un futuro, bisogna che questa si ORGANIZZI perché sia possibile una vita migliore per tutti VERAMENTE!

  15. Alexandre Georges

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    Doviamo tutto dire “Adesso Basta!” Che sea in Africa come in Europa. Basta di essere profitatto senza la menore vergogna.
    Siamo tutti ensiemi….

  16. Aldo Bifulco

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    A Scampia, mentre ci organizziamo per contrastare un politica scellerata nella gestione dei rifiuti, mentre piantiamo insalate, cavoli, ma anche gelsomini, ginestre e limoni, mentre lavoriamo per il 29° carnevale sui diritti umani, non dimentichiamo i fratelli africani sull’altra sponda del Mediterraneo che lottano per la libertà. Una libertà che comincia a traballare anche da noi con con questo governo e le sue leggi.
    Il 1 marzo saremo in piazza anche per loro.

  17. Antonino Palmas

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    Non si può che condividere pienamente l’articolo relativo alla situazione libica,io credo che dovremmo imparare ad avere la stessa dignità dei popoli che in questo momento stanno tentando di scrollarsi di dosso un sistema dittatoriale anche a rischio personale,tentando di cambiare le scelte politiche che questo nostro governo sta attuando.
    Purtroppo non potrò essere fisicamente presente alla manifestazione,vi raggiunga tutta la mia solidarietà

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  19. renzo rinaldi

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    sottoscrivo anch’io ma sono purtroppo pessimista…sono troppi gli interessi delle grandi potenze per sperare in un futuro migliore per i popoli del cosiddetto terzo mondo……

  20. guido angelini

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    Aderisco e mi impegno a portare il testo dell’appello Il Mediterraneo dei Gelsomini nel Conisglio Comunale di Capannori (LU)

  21. luigi

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    L’unione europea dovrebbe intervenire e fermare questo massacro e quel pazzo malato , l’Aia deve condannare quell’assassino di gheddafi per genocidio.

  22. michela

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    piena solidarietà ai popoli che si sono ribellati alla dittature imperante appoggiate dai nostri governi da decenni. subito lo status di rifugiato a tutti

  23. donata

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    mi spaventa che nel 2011 si debba ancora morire a migliaia per la propra libertà, mentre gli altri governi scelgono se intervenire o meno solo in base all’andamento delle borse o al proprio elettorato

  24. emanuela

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    basta con la repressione basta con lo sfruttamento basta con l’emarginazione basta egoismo basta arroganza basta razzismo basta intolleranza . solidarietà ai popoli no ai respingimenti

  25. Chiara

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    Pane, lavoro, democrazia, accoglienza!!!!
    Ho la pelle d’oca per quanto sta accadendo intorno a noi e dobbiamo muoverci anche alla luce delle responsabilità che il nostro paese ha nei confronti di questi ragazzi..bell’articolo

  26. Gianni

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    ma questo paese non si scuote nemmeno davanti a una cosa così orribile?
    come siamo diventati così?

  27. Lorena

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    Condivido questo appello, non è più possibile restarsene rinchiusi nei propri piccoli confini, tutti dobbiamo capire che quanto succede dall’altra parte del mondo succede a ognuno di noi.

  28. Mariagrazia

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    Diciamo basta con il lago di sangue, con le strade piene di corpi inermi, esamini, che combattono per la loro libertà, i loro diritti, e muoiono perchè tutti i potenti si voltano da un’altra parte.
    Certo! non quando devono regalare soldi ai dittatori che soccombono i loro popoli, invece di aiutarli. Stringono la mano ai vari Hitler e sorridono in favore di camera…
    E perchè? Beh! perchè si devono dividere il pacchetto gas- petrolio, molto più importante delle vite umane, ” clandestine”.
    Noi tutti italiani dovremmo prendere esempio da questi ragazzi e ribellarci ogni giorno ai soprusi del nostro governo!!

  29. Valeria Caroli

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    E’ vergognoso che l’unica preoccupazione del governo italiano sia l’impedimento dello sbarco di migliaia di immigrati libici. Sono persone come noi che hanno il diritto di essere aiutate.

  30. Eleonora Scirè

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    aderisco e condivido e vi lascio un pensiero di pace, di solidarietà e di speranza…
    L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire. (Sandro Pertini)

  31. Luca Uccelli

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    Se il motore del mondo non fosse il denaro, allora un 90% delle disgrazie della razza umana sarebbe risolto.
    Purtroppo così non è e non si può fare altro che avvalerci di uno strumento come il World Wide Web (www.) per denunciare come l’uomo adori soggiogare la volontà altrui….e come alcuni militari si rifiutino di accettare ciò.
    Dobbiamo solo sperare che ci siano più militari come questi nei paesi governati da tirannie.

  32. MARIO

    Rispondi

    Se il motore del mondo non fosse il denaro, allora un 90% delle disgrazie della razza umana sarebbe risolto.
    CONDIVIDO CON LUCA UCCELLI.

  33. clementina saporiti

    Rispondi

    Condivido totalmente quanto scritto nell’articolo, non poss partecipare ma aderisco all’appello!

  34. Mila

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    Sottoscrivo l’appello. Sarò in piazza ancora una volta e mille altre volte ancora in difesa dei diritti di tutti i popoli oppressi dalle tirannie, per la difesa della libertà di ogni essere umano, in qualunque luogo della terra. Respiriamo il vento di libertà e democrazia che soffia sulle sponde del Mediterraneo accogliendo chi fugge all’orrore della guerra!.

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