Un nuovo progetto della Rete Afgana per sostenere a 10 anni dall’inizio della guerra il percorso di pacificazione e ricostruzione sociale nel Paese

La rete italiana “Afgana”, che dal 2007 riunisce diversi soggetti della società civile italiana (Associazioni, Ong, Reti, sindacati, università), si è attivata, a partire da una prima Conferenza della società civile organizzata a Kabul nel gennaio del 2008, per individuare, contattare e sostenere omologhi soggetti in Afghanistan, contribuendo al loro rafforzamento come componente ritenuta essenziale per lo sviluppo futuro del Paese e come partner nel processo di pacificazione e riconciliazione nazionale. Nel corso dell’anno 2010-2011 in Italia e in Afghanistan si sono svolte varie iniziative di sensibilizzazione sul tema sia in ambito istituzionale, sia in ambito civile, che, insieme ad alcuni viaggi nei due Paesi di attori della società civile afgana e italiana, hanno promosso uno stretto legame tra la rete Afgana e diversi soggetti della società civile del Paese, poi  costituitisi in Comitato (Steering Committée). Questo rapporto è stato testimoniato dalle Conferenze di Kabul (marzo 2011, nazionale) e di Roma (maggio 2011, internazionale). Tenuto conto che, per la prima volta, la società civile afgana aveva un palcoscenico proprio in Europa, le attività hanno dimostrato la vitalità e il sempre più importante ruolo di questi soggetti nel quadro del rafforzamento della democrazia. All’oggi diviene essenziale proseguire nel rafforzamento della ‘voce’ degli interlocutori pacifici della ricostruzione, espressione della società civile e delle comunità,  sostenendo possibilità di confronto e dibattito collettivo che indichino soluzioni e prospettive per un loro sempre maggiore coinvolgimento nel lungo processo della  prospettata “Transizione” verso la pacificazione del Paese. L’importanza attribuita dalla comunità internazionale(e adesso anche dal governo afgano) alla necessità di rendere protagoniste effettive le soggettività sociali è confermata dalla loro presenza come partecipanti ufficiali alla Conferenza di Kabul (2010) e alla Conferenza di Bonn (2011). Lo Steering Committée si è costituito statutariamente in Rete della società civile: esso, a differenza di altri coordinamenti esistenti, raccoglie attori diversi della società civile locale La rete italiana di Afgana ha deciso di presentare al Ministero Affari Esteri un progetto di continuità con l’iniziativa di educazione allo sviluppo conclusasi la primavera scorsa, per rispondere all’esigenza primaria emersa nelle Conferenze di Kabul e Roma di un percorso di formazione ‘civica’ ,come impegno già avviato dalla società civile italiana, col sostegno e il supporto finanziario del governo italiano e della Presidenza della Repubblica stessa. Questo percorso risponde all’indicazione chiara del  Parlamento italiano, che si è espresso per la creazione di una ‘Casa della Società Civile Afghana’ con decreto-legge n.228 nel dicembre 2010 e con reiterato voto parlamentare nel luglio 2011.

www.afgana.org

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2 Comments

  1. Marco

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    E’ carino qelulo che dici .perch vero; capita sempre cos . Di lasciar perdere, di non osare chiedere o esporsi, pi che per timidezza, per incertezza. E cos si torna a casa con la sensazione di aver perso un’occasione come dici tu di vedere com’ il mondo di un altro. Sapessi quante volte mi capitato! Le poche volte invece che non mi sono frenata e ho dato il via ad una discussione spontanea e curiosa andato tutto magnificamente bene. Meglio di quanto pensassi. Ed vero che se ti poni in modo spontaneo e positivo verso l’altro puoi scoprire cose che nemmeno immagini, perch l’altra persona si sente cos accolta dalle tue parole e da te, che ha voglia di dirti tutto. Monica

  2. Monica

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    Quest’uomo, peraltro afnacsinafte quando parla di arte, riesce a concentrare su di se9 l’attenzione e l’ammirazione di chi lo ascolta ed a generare fastidio e perfino disprezzo quando si abbandona alle ben note ire televisive in cui inveisce, strilla ed offende come nemmeno la pif9 volgare passeggiatrice saprebbe fare. Potrebbe essere un personaggio di cui andar fieri, invece diventa un peso insopportabile per chi gli de0 credito offrendogli cariche di responsabilite0 che non sa ricoprire per mancanza di equilibrio, per una volubilite0 che gli impedisce di portare a termine i suoi compiti, per la totale mancanza di rispetto nei confronti del prossimo. La Moratti si ritrova con una bella gatta da pelare. Sinceramente, sono curiosa di vedere quanto il Nostro durere0 come sindaco di Salemi.rossana

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