Campagna di sensibilizzazione a Tripoli sulla gestione delle emergenze e dei rischi del territorio

Si sono concluse il 14 maggio 2012 con grande successo le sessioni di sensibilizzazione in 6 scuole elementari nell’area di Tripoli (Nord del Libano), cosi come previsto dal progetto “Cittadinanza attiva e prevensione del rischio”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Tale progetto si inserisce in un più ampio programma realizzato da ARCS nell’area, allo scopo di rafforzare le capacità istituzionali dell’Unione delle Municipalità di Tripoli nel far fronte alle emergenze,  agendo in maniera integrata con Croce Rossa, Vigili del Fuoco e Protezione Civile Libanese.

Nello specifico l’intervento prevedeva l’attivazione di processi di cittadinanza attiva e la diffusione di informazioni relative alla gestione del rischio, tramite il lancio di una campagna di sensibilizzazione in alcune scuole pubbliche elementari di Tripoli, Al Mina e Beddawi.

Lo scopo della campagna era far acquisire agli studenti una maggiore consapevolezza sui temi della prevenzione, della gestione del rischio e dei comportamenti da tenere in caso di emergenza.

Tra gli obiettivi principali della campagna di sensibilizzazione vi era dunque la necessità di:

  1. Educare i bambini circa i rischi e pericoli del loro territorio
  2. Incoraggiare comportamenti positivi durante la gestione di disastri ed emergenze

Per fare questo è stato sviluppato un libretto informativo grazie al supporto dei rappresentanti della Croce Rossa, dei Pompieri e del Dipartimento dell’Educazione di Tripoli, contenente spiegazioni sui rischi e i pericoli principali in cui il bambino potrebbe trovarsi coinvolto, le risposte positive e i comportamenti da adottare in caso di emergenza, assieme ad alcuni giochi e immagini per rendere l’apprendimento più divertente e interattivo.

Successivamente sono stati organizzati incontri nelle scuole, durante i quali facilitatori della Croce Rossa e dei Pompieri hanno introdotto le tematiche presenti nel libretto e realizzato esercitazioni pratiche con gli studenti. Infine alla fine di ogni sessione è stato distribuito il libretto ad ogni studente.

Perchè scegliere i bambini?

La scelta di bambini delle scuole elementari come target per l’intervento è dovuta non solo al fatto che essi siano più vulnerabili rispetto a rischi e pericoli di varia natura, siano essi naturali, politici o tecnologici, ma anche perchè crediamo nella loro capacità di giocare un ruolo vitale nel costruire comunità più preparate e in grado di rispondere positivamente alle crisi. Non bisogna infatti  dimenticare come i bambini presentino un grado di apprendimento più elevato di quello di un adulto e una maggiore capacità di mettere in pratica quello che hanno imparato.

Non solo un bambino preparato sarà una risorsa importante per la sua famiglia in situazioni di emergenza, ma diventerà anche un adulto più cosciente dei rischi e dei pericoli del territorio e in grado di agire più consapevolmente all’interno della propria comunità.

E’ inoltre importante sottolineare l’importanza dell’azione sviluppata da ARCS nel Nord del Libano nel corso degli ultimi anni, sia tramite il progetto “Cittadinanza Attiva e Prevenzione del Rischio” che con il progetto “Supporto Istituzionale alla Gestione Integrata delle Emergenze nella conurbazione di Al Fayhaa -fase I e fase II”.

Quella di Tripoli risulta infatti una delle aree più delicate del Libano, recentemente teatro di violenti scontri settari tra la minoranza sunnita e alawita (sciita) in alcune zone della città.  Le tensioni che da sempre coinvolgono due quartieri, Bab el Tebbaneh e Jabal Al Mohsen,  sono state ultimamente esasperate dal peggiorare della crisi siriana. Alawiti, sostenitori del regime siriano, e sunniti, a favore della ribellione contro Assad, si sono violentemente affrontati durante scontri armati che hanno causato già la morte di 7 persone e il ferimento di un altro centinaio.

Gli incidenti di questi giorni non fanno altro che dimostrare come sia fondamentale per ARCS continuare il lavoro su Tripoli e sulla gestione delle emergenze con il coinvolgimento della autorità locali, ora più che mai.

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