[progetti] ARCS e i Comitati Arci rilanciano la Cooperazione con l’Africa.

Dopo l’approvazione del progetto “I giovani e le donne protagonisti del contrasto all’HIV e dell’empowerment socio-economico in Zambézia, Mozambicoda parte della Regione Emilia Romagna che valorizza il lavoro di rete realizzato nel corso di questi ultimi anni da ARCS e Arci Modena, Iscos E.R, Nexus E.r e ManiTese costituitisi nel consorzio “Zambezia” e in concomitanza con la partenza del progetto finanziato dalla DGCS-MAE in Tanzania, il lavoro di coinvolgimento dei territorio nelle attività di cooperazione internazionale, in particolare con il continente Africano, segna altri due importanti risultati che rafforzano la presenza della nostra associazione nel continente in particolare nel lavoro sui diritti delle donne e con le comunità locali.

Innanzitutto il progetto “Salute e diritti delle donne in Tanzania e Mozambico” approvato nel bando della Provincia di Roma che valorizza il lavoro che ARCS realizza a favore della salute delle donne nei due paesi e che è diretto a promuovere momenti di scambio e di confronto tra le due esperienze. Si tratta infatti di un intervento che va a rafforzare l’attività realizzata nei due paesi promuovendo allo stesso tempo la messa in rete delle esperienze e lo scambio di buone pratiche tra comunità che, pur nella loro diversità tanto linguistica quanto di percorso storico, sono accomunate da problematiche similari. Un primo passo verso l’impostazione di una strategia di area che vedrà prossimamente anche il coinvolgimento del Rwanda.

Il secondo è invece un intervento che nasce dal lavoro che ARCS ha realizzato, con il supporto dei territori, con le associazioni dei migranti in Italia e in particolare modo con l’Associazione Ingegneri Africani di Roma in quel processo di coinvolgimento sempre più attivo della città, del circuito dei circoli Arci e in generale del territorio romano che affonda le sue radici nelle prime iniziative di “Italia per l’Africa” dei primi anni 2000.

La tematica dell’intervento è quella della partecipazione democratica della comunità nella gestione della risorsa idrica in un villaggio del nord del Camerun dove si avvierà una sperimentazione pilota per riattivare e rendere sostenibile il locale sistema di distribuzione dell’acqua costruito negli anni ’80 e mai messo in funzione attraverso un meccanismo comunitario. Il progetto assume ancora più valore nel contesto italiano attuale dove è ormai in corso da tempo un tentativo di privatizzazione del bene comune acqua che anche milioni di firme raccolte e referendum non sono ancora riusciti a bloccare.

L’intervento è finanziato dalla locale Delegazione dell’Unione Europea ed ha l’ambizione di diventare una buona prassi da poter poi replicare negli altri 270 villaggio che vivono la stessa situazione.

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1 Comments

  1. Jiewen

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    Come ben in evidenza anche sul blog dell’evento, si plreare0 di Kublai anche all’Expo2015Camp di Milano (qui il wiki), il primo barcamp dedicato ai progetti e alle idee per la citte0 di Milano collegati all’occasione dell’Expo2015. Si plreare0 di Ambiente, Creativite0, Urbanisticha, Tecnologie e ci saranno, oltre al nostro Nicola Salvi, anche i ragazzi di Critical City, Filippo Solibello (della commissione selezionatrice del Kublai Award), Luca Perugini (l’organizzatore), Pierluigi Casolari di Koinup, Giorgio Almasio, e moltissimi altri kublaiani e amici.

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