Finito il campo in Palestina. Un resoconto a caldo

Contributo di Virginia Marchetti, tutor del campo, che ci racconta le attività svolte dai giovani volontari

Anche quest’anno, dal 9 al 20 Luglio, si è svolto il Campo di Lavoro e Conoscenza in Palestina, che ha visto la partecipazione di 16 giovani da varie parti d’Italia.

Durante i primi quattro giorni il gruppo ha partecipato alle attività organizzate all’interno dell’AICamp, un campo rivolto agli internazionali che fossero interessati ad approfondire la conoscenza dei Territori Occupati Palestinesi, ma anche della società israeliana e dei movimenti israeliani contro l’occupazione.

Nei giorni seguenti il gruppo ha fatto base a Gerusalemme, dove l’associazione principale di riferimento è stata YDD, lo Youth Development Department, con cui Arcs lavora da molti anni per la promozione dei diritti dell’infanzia e dei giovani a Gerusalemme Est. Oltre a visitare vecchi e nuovi progetti nell’area araba della città, il gruppo ha incontrato i Comitati di Resistenza Popolare dei quartieri più problematici, in particolare Silwan e Sheik Jarra, dove la Municipalità Israeliana sta mettendo in atto un piano di demolizione delle abitazioni e di evacuazione della popolazione palestinese a favore dell’insediamento di famiglie di coloni israeliani.

Altro incontro fondamentale è stato quello con l’associazione Israeliana Adalah, che si occupa della difesa dei diritti delle minoranze arabe in Israele e che proprio in questi giorni ha lanciato una campagna contro il piano del Governo per l’espulsione di massa della popolazione beduina dell’area del Negev (o Naqab in lingua araba), una popolazione invisibile agli occhi delle istituzioni e dell’opinione pubblica, nonostante abiti quelle terre da molte centinaia di anni e goda della cittadinanza israeliana.

Sono stati giorni intensi, dai ritmi molto serrati, ma indispensabili per dare ai partecipanti al Campo una prima visione d’insieme della realtà del popolo palestinese, affinchè potessero riportare a casa quanto hanno visto e sentito e continuare ad informarsi, a partecipare e ad indignarsi.

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