Siria: secondo l’Onu commessi crimini contro l’umanità

Secondo il rapporto presentato dalla Commissione d’inchiesta dell’Onu sulla crisi siriana, sia il governo siriano che le forze di opposizione sono responsabili per aver commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità.  La Commissione, tuttavia, opera una importante distinzione tra le due fazioni, considerando gli atti commessi dai ribelli di una gravità, una frequenza e una portata inferiori a quelli commessi dalle forze governative e dalle milizie filo-governative.

La relazione afferma che i crimini di guerra, tra cui omicidi, uccisioni extragiudiziali e torture, e le gravi violazioni dei diritti umani, tra cui uccisioni illegali, attacchi contro i civili e atti di violenza sessuale, sono stati commessi coerentemente con la politica dello Stato,  con il coinvolgimento dei massimi livelli del governo, così come delle forze di sicurezza e delle forze armate.
La Siria è stata devastata dalla violenza, con circa 17mila vittime, per lo più civili, dall’inizio della rivolta contro il regime di Assad oltre 17 mesi fa.
Il rapporto analizza aree specifiche e riporta, ad esempio, le ultime scoperte sugli avvenimenti che accaddero lo scorso 25 maggio nella città di Houla, concludendo che le forze governative e i membri della milizia Shabiha, filo-governativa, siano state responsabili solo in quella occasione della morte di oltre 100 civili, di cui circa la metà bambini.

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