ARCS in Senegal, un impegno che si rinnova

Lo scorso marzo si è svolta la missione di monitoraggio del progetto “SFIDE: Formazione, Educazione e Inserimento professionale per giovani donne nei settori Domestico e della Sartoria nella regione di Dakar” cofinanziato dalla regione Emilia Romagna al consorzio di ONG italiane con capofila Educaid in partenariato con Nexus ER e ARCS.

Federica, la nostra referente per le attività in Senegal, ha trascorso una settimana a contatto con i partner locali e con le beneficiarie: giovani ragazze tra i 16 e i 22 anni, che frequentano i due centri sostenuti dal progetto.

Uno è il “centre d’écoute pour domestiques” gestito dal sindacato senegalese CNTS, dove 15 ragazze provenienti da famiglie svantaggiate in piccoli villaggi rurali, sono state accolte durante gli ultimi sei mesi e hanno ricevuto una formazione in ristorazione e cura della casa oltre a alfabetizzazione in wolof. Il centro è un luogo dove le giovani possono avere non solo una formazione professionale, ma anche affrontare tanti argomenti importanti alla loro età, quali l’igiene e le malattie sessualmente trasmissibili, rendendole donne più consapevoli e meno vulnerabili. Il sindacato sta ora accompagnando le giovani nella ricerca di un lavoro supportandole nella contrattazione con i futuri “employeurs”. Inoltre presso il centro, nel quartiere di Guèle Tapée à Dakar, è stato aperto un ristorante che permette alle ragazze di fare pratica da un lato, e dall’altro di contribuire alle spese di sostentamento della struttura, in modo che un altro gruppo possa presto beneficiare dello stesso percorso formativo.

L’altro centro sostenuto dal consorzio è il CEFA, Centre d’Education et Formation coordinato dall’associazione locale ASDOB, che da molti anni ormai realizza corsi di alfabetizzazione funzionale, oltre a gestire, presso la sede di Guediawaye, banlieue di Dakar tra le più povere, una scuola di sartoria frequentata all’incirca da una sessantina di ragazze, formate in ricamo, tintura di tessuti, serigrafia etc. Oltre alla formazione viene sostenuto, seppur con risorse limitate, l’avvio di GIE (groupement d’intérêt économique) per permettere alle ragazze, una volta terminato il percorso formativo, di avviare delle attività generatrici di reddito. Il centro è un luogo che svolge una funzione sociale molto importante nel quartiere, un punto di riferimento non solo per le giovani, ma anche per le loro famiglie, in particolare le madri, anch’esse impegnate all’interno di GIE.

Alla visita ha partecipato anche una delegazione del Comune di Ravenna, che da anni sostiene le attività del centro di Guediawaye.

A metà aprile prenderà avvio una fase successiva del progetto, in cui si andranno a rafforzare le attività già avviate, con la prospettiva di rendere le due strutture autonome e auto sostenibili, il nostro impegno continuerà in questo senso.

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