Mapas². Lavori in corso

di Giuditta Nelli

Scrivo dal Cinema Oasis, fronte mare.

Una proiezione è in corso e, alle mie spalle, la musica suona.

Io, nell’ingresso e con la porta aperta, mi godo l’aria di mare.

Davanti ai miei occhi tre diverse sfumature di blu, interrotte – in sequenza – dalla striscia di asfalto della primera e dal verde di un prato color Caran D’Ache. I pilastri del cinema, il turchese del mare, il cielo terso disegnano un’inquadratura perfetta.

Sembra un film, una pelicula come si dice qui.

Una pelicula che, ormai, mi è familiare, che da qualche tempo abito e che, presto, mi mancherà.

Anna si è appena allontanata, per tornare all’opera.

Oggi registra tre delle 6 interviste, che andranno a costituire la parte video del suo progetto Right Here. Santa Fé.

Grazie ad una forte collaborazione degli operatori della Casa de Cultura, il suo lavoro sta procedendo nei tempi e nei modi desiderati.

In questa nostra residenza-convivenza non sono mancate le occasioni di confronto e scambio. Ricordo una della conversazioni più intense, nella quale Anna mi spiegava come avesse riscontrato un fortissimo senso di comunità, nei racconti di ciascuno dei suoi protagonisti e come questo avesse reso ancora più interessante il lavorare singolarmente con ciascuno di loro.

Questa nuova mappa firmata Positano, quindi, dopo quella di Addis Abeba e Ajaccio, inizia ad assumere la sua forma: i racconti dei partecipanti tracciano sei percorsi particolari, che raccontano luoghi molto sentiti da tutti, i luoghi della gente, i luoghi di qui.

 

Scrivo velocemente.

Ogni tanto cerco ispirazione guardando fuori dalla finestra, ma mi costringo a restare concentrata.

Sono già le 12 e vorrei approfittare della camera oscura vuota, per verificare i primi positivi.

A partire dalle 15 inizierà una nuova azione stenopeica, un’altra raffica di scatti, una nuova sauna; la camera oscura diventerà parecchio affollata e i positivi dovranno aspettare.

Sono molto soddisfatta di come sta andando il mio lavoro: la comunità ha perfettamente compreso il senso del progetto e mi ha accolto, includendomi nella sua quotidianità e condividendo con me il proprio concetto di ‘abitare’.

 

Il team con cui sto lavorando, composto da una ventina di abitanti, va alla grande: metabolizzata la tecnica fotografica, da qualche giorno sta mappando, con le proprie scatole e le proprie fotografie, luoghi di Santa Fé, luoghi della memoria, del presente e, perché no, luoghi del pensiero. Adolescenti, giovani e adulti vivono e mi stanno facendo vivere questa comunità periferica di mare, traducendone i paesaggi in fotografie che sanno di sale e caldo.

Alcuni tra i partecipanti al laboratorio urbano hanno già deciso di proseguire il lavoro, in autonomia: certi, operatori della Casa de Cultura, desiderano portare avanti le attività fotografiche, altri – quali i ragazzi dell’Associazione Hermanos Saìz – progettano nuovi capitoli all’interno di Widespread Stares. Mapas². Questo, insieme alla partecipazione riscontrata ed agli abbracci ricevuti, resta per me una delle migliori conferme del raggiungimento di un buon risultato.

Ancora uno sguardo all’esterno, prima di chiudere.

L’ho percorsa in lungo e in largo, questa strada che ho di fronte.

Mi pare si possa quasi vedere il tracciato segnato, disegnato camminando dalla Casa de Cultura al Cinema, dalla sala di formazione al quarto oscuro.

Ai saluti finali mancano una festa e la presentazione delle foto, che saranno proiettate sabato in uno spazio pubblico attiguo al Cinema.

Resta un pochino di tempo, prima della commozione.

Cerco di non pensarci e me ne ritorno in camera oscura.

http://mapas2.wordpress.com

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Mapas2 è un progetto costituito da due azioni artistiche di Giuditta Nelli (per il collettivo IMPOSSIBLE SITES dans la rue) e Anna Positano; le attività rientrano nel programma del più più ampio “Santa Fé: Rafforzamento dei servizi socio-culturali per lo sviluppo comunitario”. Mapas2 è promosso da ARCI e Arcs – Arci Cultura e Sviluppo con Associazione Hermanos Saìz, Associazione di Volontariato e Cooperazione Internazionale Carretera Central e la collaborazione dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica – ICAIC, Associazione di Promozione Sociale A-POIS, Associazione Culturale DisorderDrama, Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce. http://mapas2.wordpress.com

 

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