Con la Ligue des Droits de l’Homme sul GPG – Gender Pay Gap

copertina_ligueCon il capofilato della Ligue des Droits de l’Homme, e il finanziamento della Commissione Europea – DG Justice, è stato avviato il progetto: Agir contre les écarts de salaire Femmes/Hommes (GPG) : prendre en compte le cas des aidantes informelles (agire contro gli scarti salariali donna/uomo (GPG): prendere in considerazione il caso delle “badanti informali”). Si è svolto infatti a Parigi il 26 e 27 gennaio 2015, il seminario di lancio dell’iniziativa a cui tutte le organizzazioni coinvolte hanno partecipato.

Si tratta di un’azione che vede un partenariato variegato composto da numerosi attori europei: sindacati e istituti di ricerca francesi, la ligue del Lussembrugo e quella austriaca, e l’ARCS, ONG dell’ARCI, come referente italiano.

Il progetto mira, in una sua prima fase sotto la responsabilità dell’IRES (istituto di Ricerca Economica e Sociale con sede a Parigi), a studiare l’impatto che il lavoro di cura svolto all’interno della famiglia, prevalentemente da parte delle donne lavoratrici, ha sulla loro progressione salariale e di carriera, ma anche sulle relazioni con colleghi e datore di lavoro.

Nei paesi coinvolti (Francia, Lussemburgo, Austria, Italia) verranno studiate le politiche pubbliche in materia e realizzate interviste e ricerche sul campo volte a sviscerare, insieme alle persone intervistate, le problematiche economiche e sociali che derivano dallo svolgere un lavoro di cura non remunerato a beneficio di un congiunto in situazione di bisogno, e le difficoltà nella conciliazione di tale lavoro con gli impegni personali, familiari e lavorativi.

I risultati di questa prima fase e i rapporti di sintesi prodotti verranno presentati durante il prossimo meeting di progetto che si terrà il 22 e 23 ottobre 2015 a Roma, presso la sede nazionale dell’ARCI.

Per questo appuntamento l’ARCS, che sta curando la realizzazione delle attività in Italia, organizzerà anche altri eventi istituzionali e di visibilità, compresa la pubblicazione di uno studio sintetico basato proprio sui risultati delle interviste, per sollecitare presso l’opinione pubblica e presso le istituzioni, la discussione su una tematica che il più delle volte è lasciata all’interno del nucleo familiare e non viene discussa a livello pubblico.

Inoltre, in occasione del prossimo meeting, verrà anche presentato agli altri partner, a cura di ARCS, il piano di comunicazione da condividere a livello europeo.

Una nuova sfida sulle tematiche di genere ci attende. A presto con gli aggiornamenti dal partenariato.

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