Dopo il semestre italiano gli impegni sui temi dello sviluppo nel 2015

copertina_petrellidi Francesco Petrelli

Il semestre di Presidenza si è concluso da poche settimane, il 19 febbraio a Roma, Concord Italia, in collaborazione con ARCS-ARCI, ha realizzato un importante evento di confronto sugli esiti del Semestre di Presidenza italiana centrato sui temi dello sviluppo e della cooperazione.

L’incontro ha avuto due obiettivi, costituire un momento di valutazione sul semestre e soprattutto individuare gli elementi di continuità dell’impegno per le ONG e le istituzioni rispetto priorità indicate dalla presidenza italiana e tenendo conto dei molti appuntamenti internazionali sullo sviluppo globale previsti nel 2015.

Un primo elemento di comune valutazione ha riguardato la constatazione che le priorità indicate nel semestre, condivise e promosse anche dalle ONG e dalle reti della società civile si sono rivelate opportune come purtroppo mostrato dalla attualità dei fatti di questi mesi. Dai molteplici fattori di crisi nell’area mediterranea, alle tragedie dei migranti e dei rifugiati nel critico e contraddittorio passaggio dalla missione “Mare nostrum” a Triton, fino a i fatti di Parigi.

Giusto quindi puntare su priorità quali il nesso migrazione e sviluppo, il processo Post 2015, in vista dell’adozione di una nuova agenda globale per lo sviluppo, che le Nazioni Unite adotteranno a settembre del 2015. Un appuntamento fondamentale quest’ultimo. che dovrà proporre, dopo gli Obiettivi del Millennio, un nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo e la sostenibilità al 2030, che accomuni tutti i popoli e tutti i paesi, secondo il principio delle “comuni ma differenziate responsabilità”. Infine, il tema della presenza degli attori privati nello sviluppo e nella cooperazione. Una occasione utile per aprire una discussione pubblica a livello europeo e nazionale su un tema complesso come quello della presenza del settore profit, anche in relazione all’attuazione della nuova legge di riforma della cooperazione.

Di rilievo i due risultati conseguiti nei documenti conclusivi adottati dal consiglio dei ministri dello sviluppo alla fine del semestre: l’adozione di una posizione comune europea, non scontata, che costituisca una base per contribuire positivamente con una unica voce europea alla tornata finale delle trattative per la nuova Agenda globale; avere finalmente inserito nel ciclo dei semestri delle presidenze europee il tema dell’ immigrazione.

In questo quadro, ampio riconoscimento è stato dato al contributo di Concord Italia e dalle ONG italiane, in termini di documenti e proposte oltre che delle molte attività realizzate attraverso il programma “More and better Europe”. Un bilancio anche questo positivo con le iniziative di advocacy e dialogo politico svolte a livello nazionale e i 18 incontri e seminari locali che da Lampedusa a Milano e Bruxelles, hanno segnato questo semestre. Più di 1400 persone coinvolte in collaborazione con ampio quadro di coalizioni e attori della società civile tra i quali, il Forum del Terzo Settore, Expò dei Popoli, GCAP Italia, l’associazionismo cooperativo.

Elementi di valutazione positiva e il riconoscimento del contributo della società civile, questo quanto emerso a Roma dalla discussione con i molti interlocutori istituzionali, dal Vice ministro Pistelli al Direttore della Direzione Generale della cooperazione Cantini ai parlamentari intervenuti a nome degli Intergruppi Cooperazione e Immigrazione Quartapelle e Beni e da parte della Vice Presidente della Camera, Marina Sereni.

La sfida dopo il Semestre, si sposta quindi al 2015, un anno ricco di opportunità:dalla citata adozione della Agenda per lo sviluppo , ad Expò a Milano, ma anche l’Anno Europeo per lo Sviluppo, affinchè esso non sia vetrina promozionale, ma una occasione per ripensare la cooperazione europea, nel segno della coerenza di tutte le politiche per lo sviluppo e come occasione di riflessione sulle politiche continentali non solo esterne , ma anche interne, dopo gli anni dell’austerità.

Da parte di Concord,delle ONG e con il contributo delle coalizioni di società civile, abbiamo avanzato delle proposte per azioni precise e concrete per dare continuità e valorizzare le opportunità consegnateci dal Semestre.

Tra queste vogliamo citare: l’azione che l’Italia dovrà continuare affinche il tema della migrazione in particolare nel Mediterraneo sia tenuto “alto” nell’agenda europea perché è un tema decisivo per tutta l’Europa; l’impegno del nostro Paese per una posizione unitaria e positiva europea per l’adozione di una agenda veramente nuova che segni una svolta lo sviluppo sostenibile. Sul Piano nazionale dopo il Semestre ci pare necessario che l’Italia si doti di un Piano Nazionale per la Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo, cogliendo anche l’ opportunità della implementazione della nuova legge di riforma della cooperazione e che l’Anno Europeo per lo Sviluppo sia l’occasione anche per realizzare una Strategia nazionale per l’Educazione alla Cittadinanza Mondiale, come già hanno una dozzina di paesi europei possibilmente promuovendo un processo di consultazione che coinvolga anche la società civile.

Si tratta di un banco di prova per governo e istituzioni per dare continuità agli impegni dopo il Semestre. Gli obiettivi sono ambiziosi ma con il concorso di attori della società civile che ci hanno accompagnato in questi mesi e con una assunzione coerente di responsabilità dei decisori politici e con una forte ruolo dei parlamentari italiani ed europei è possibile. Obiettivo: far giocare all’Italia un ruolo importante per costruire l’Europa che vogliamo.

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