Rapid Employment Initiative Libano

2015-09-04hermeldi Micol Briziobello

Nonostante la tempesta di sabbia che in questi giorni sta mettendo a dura prova il Libano, continua il progetto “Coesione sociale, lavoro e infrastrutture per i rifugiati siriani e per i libanesi più vulnerabili” in corso nel distretto di Hermel, nelle aree di Al-Qasr, Kwakh e Sharbeyn, tre località rurali al confine con la Siria e particolarmente colpite dall’emergenza siriana.

Grazie all’attivo coinvolgimento della Municipalità di Al-Qasr, del partner locale CAH e dello staff di ARCS, ieri sono stati pagati i primi 80 lavoratori selezionati, 40 siriani e 40 libanesi, incluse le donne, che sono stati impegnati nella pulizia di strade, giardini ed edifici pubblici della cittadina alla frontiera con la Siria. Tutti i lavoratori coinvolti nell’iniziativa hanno seguito un training iniziale sulla sicurezza sul lavoro, valore aggiunto del progetto in un Paese in cui non esistono formazioni specifiche sui rischi e le precauzioni da prendere nel caso di lavori manuali, e hanno ricevuto un kit da lavoro composto da guanti, giubbino catarifrangente, elmetto e mascherina.

Decisamente molto positiva l’eco del progetto nella comunità di Al-Qasr, che puo’ finalmente godere di spazi pubblici puliti e di tratti di strada sistemati laddove la Municipalità non avrebbe le risorse economiche e fisiche per far fronte a certe attività.

Questo favorisce anche una maggiore coesione sociale e un ritrovato senso di appartenenza alla comunità, sia da parte dei rifugiati siriani che dei libanesi, soprattutto returnees. Inoltre, in un contesto sensibile come quello di Al-Qasr e che subisce delle ripercussioni enormi rispetto a quanto avviene nella vicina Siria, è importante sostenere iniziative di Rapid Employment che offrono un incentivo al lavoro per giovani e persone vulnerabili e, allo stesso tempo, rappresentano un’alternativa ad un futuro quasi certo da combattenti nella vicina Siria.

A breve, per favorire la coesione sociale tra rifugiati siriani e libanesi, soprattutto returnees, verranno organizzati corsi di alfabetizzazione per le donne e attività ricreative per i ragazzi.

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