Le ONG italiane in Libano incontrano l’Ambasciatore d’Italia Massimo Marotti

da utlbeirut.org

La piattaforma di ONG italiane in Libano ha incontrato stamane l’Ambasciatore d’Italia a Beirut Massimo Marotti, per esporre le proprie attività e intavolare un dialogo sui temi della cooperazione allo sviluppo e dell’emergenza nel Paese.

Micol Briziobello di ARCS, portavoce della piattaforma, ha fornito qualche dato riepilogativo particolarmente illuminante. Le 18 Organizzazioni non governative italiane in Libano (ARCS, ATS, AVSI, CeLIM, CESVI, CISP, COOPI, COSV, COSPE, Terres des Hommes ITALIA, CTM, ENGIM, GVC, ICU, INTERSOS, JRS, OXFAM Italia, Ricerca e Cooperazione) si occupano di specifici settori, che spaziano da acqua, ambiente, diritti umani, sicurezza alimentare ed educazione, oltre che essere impegnate in iniziative a sostegno tanto delle comunità siriane rifugiate nel paese che delle comunità che le ospitano. Gestiscono al momento 56 progetti, finanziati da MAECI, Unione Europea e altri donatori. Tra i principali punti di forza che possono vantare meritano una menzione la comprovata capacità di dialogo con le autorità locali, una consolidata presenza sul terreno e una capacità di ancoraggio delle proprie iniziative ai programmi di sviluppo sostenibile nel Paese e people empowerement.

Durante l’incontro hanno preso la parola anche il Primo Consigliere Simona De Martino, che ha illustrato le condizioni di sicurezza del Paese, invitando alla prudenza sul terreno e ad una costante comunicazione con l’Ambasciata circa gli spostamenti; il Primo Segretario Federica Mazzotta, per chiarire le procedure per i visti e gli accreditamenti; il Direttore dell’UTL Gianandrea Sandri, che ha fornito elementi aggiornati riguardo l’imminente passaggio all’Agenzia per la Cooperazione Italiana.

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