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Ecco il trattato Ttip
“Tu taci io procedo” – @espressonline

di Michele Serra su espresso.it

L’accordo sul libero scambio conviene. Gli europei potranno importare il cappello da cow boy che rende intelligenti e la torta di mele che sa di pera.

È IN CORSO DI APPROVAZIONE il Ttip, il trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti che prima ancora di essere ratificato ha già diviso radicalmente in due l’opinione pubblica: da un lato la trentina di persone che lo stanno scrivendo e approvando in gran segreto, dall’altro circa ottocentocinquanta milioni di cittadini che aspettano di sapere di che cosa si tratti.

L’ACRONIMO  È molto controversa perfino l’origine dell’acronimo: secondo i suoi autori significa Transatlantic Trade and Investment Partnership, secondo gli oppositori vuol dire “Tu Taci, Io Procedo”. Di certo si sa solo che il Ttip dovrebbe portare a una decisa liberalizzazione dei commerci tra le due sponde dell’Atlantico. Con significative mutazioni commerciali e sociali.

GLI OGM  Tra i prodotti americani Ogm che potrebbero avere libero accesso in Europa, i tacchini che nascono già ripieni; le torte di mele al sapore di pera, recentemente elette “prodotto dell’anno” dalla potentissima Associazione Mondiale dei Consumatori Imbecilli; i cappelli da cow boy che rendono intelligente chi li porta, considerati dalla quasi unanimità degli scienziati il classico esperimento impossibile; gli hamburger transgenici, ottenuti da mucche con il gene del ketch-up già inserito nella catena del Dna; l’indossatrice non anoressica, ottenuta fornendo al pubblico delle sfilate occhiali che allargano l’immagine; e per finire il famoso mais ogm che diventa popcorn già nella pannocchia, e viene seminato solo in campi al coperto per evitare di colpire i passanti.

LE RASSICURAZIONI  Le autorità europee forniscono ampie rassicurazioni ai catastrofisti. «Popoli che da generazioni consumano i krauti, come i tedeschi, o latticini in decomposizione, come i francesi, sono ormai mitridatizzati contro qualunque alimento», si legge nel comunicato finale di una commissione di scienziati ospitati al Ritz di Londra per un mese dalla più grande multinazionale della pasta di sintesi, famosa per gli spaghetti polimerici, lunghi anche più di dieci metri, e per i maccheroni di polietilene, che non scuociono mai e sono utilizzabili anche per raccordare le tubazioni domestiche. Da tempo legale in America, dove viene considerata una vera ghiottoneria, la pasta di sintesi, grazie al Ttip, sarà presto commercializzata anche in Europa. I lavori del congresso verranno pubblicati, con il patrocinio della Ue, in un volume di educazione ai consumi dal titolo “Quello che non ammazza, ingrassa”.

L’EUROPA  I sostenitori del Ttip fanno notare che anche i produttori europei avrebbero grande giovamento dall’introduzione del trattato. Secondo attente proiezioni, un prodotto come il Lardo di Campigol potrebbe passare in breve tempo da cinquanta a cento pezzi venduti, tutti a Manhattan; il Brunello delle annate 2001/2/3, attualmente in vendita a trecentosedici euro a bottiglia, potrebbe costarne solo duecentonovanta grazie agli sgravi fiscali; e i campanelli da bicicletta aerodinamici e in titanio, fatti a mano in Veneto, che anziché “dlin dlin” fanno il celebre arpeggio di chitarra di “Wish you were here” dei Pink Floyd, sarebbero finalmente esportabili negli Usa senza dover pagare la Siae. In sostanza – spiegano gli esperti – dopo l’introduzione del Ttip gli scambi commerciali tra Europa e America saranno molto più intensi: gli scrittori del Village potranno mangiare più Camembert e lumache di Borgogna, mentre le masse europee potranno mangiare malissimo molto più liberamente di adesso.

MISURE SPECIFICHE  Fino a oggi negli Usa i formaggi erano un prodotto di nicchia, perché richiedono una preparazione troppo lunga per il consumatore americano: è necessario tagliare una fetta con un coltello, e in qualche caso levare la crosta. Per gli americani si tratta di alta cucina. Grazie al Ttip, saranno commercializzati in America formaggi senza crosta, da deglutire interi nella loro piccola cialda di cellophane biodegradabile. Quanto agli europei, più avvezzi all’alta cucina, potranno importare gli hotdog firmati dallo chef pellerossa Mani di Merda: prima della cottura vengono fatti cadere per terra in una lettiera di letame e paglia biologica.

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