L’ARCS a Cuba: una realtà solida e in piena crescita

di Federico Mei

Sarà un 2016 carico di aspettative oltre che di speranze per il popolo Cubano che, pur orgoglioso del proprio passato, è ormai proiettato verso un futuro ancora tutto da scrivere.

In questo processo l’ARCS c’è  anche grazie al sostegno di molti comitati territoriali ARCI: con il riconoscimento dei suoi partner Cubani, si appresta ad iniziare un impegnativo percorso progettuale di rinnovate energie solidali.

Ampio è il panorama di interventi in atto, così come di quelli in costruzione:  dall’impegno per la sovranità alimentare dell’Isola, attraverso la promozione di un’agricoltura sostenibile e inclusiva, alle azioni dirette alla salvaguardia del patrimonio storico-culturale, alla promozione di processi socio-culturali e scambi tipici del nostro tessuto associativo. Innovazione e sperimentazione, partnership strutturate e di alto livello, coinvolgimento di comitati e territori Arci, dialogo e partecipazione dei beneficiari e delle istituzioni locali sono da sempre gli ingredienti che caratterizzato la progettualità di ARCS.

Mentre è in corso il progetto di sostegno all’agricoltura urbana e sub-urbana nel Municipio di Pinar del Rio, sostenuto dall’ambasciata giapponese a Cuba, che vede l’utilizzo di energie rinnovabili e tecniche sostenibili per la produzioni di alimenti per la popolazione, è in fase di avvio nel 2016 un intervento nel Municipio di Mantua diretto a migliorare la produzione locale di latte destinato a fini sociali. Si tratta di un programma finanziato all’interno delle azioni di solidarietà internazionale sostenute dall’Otto per Mille governativo. Mantua, il cui nome deriva da un gruppo di migranti Mantovani stabilitisi qui dopo un naufragio, è un piccolo municipio della provincia di Pinar del Rio che, anche per la conformazione del territorio, risulta uno dei piú isolati e dove piu importanti sono le conseguenze della scarsezza di prodotti alimentari, come il latte, nei periodi di bassa produzione anche a causa delle difficoltà di trasporto. In collaborazione con il partner ACTAF e con il sostegno delle istituzioni locali, si realizzerà quindi un piccolo progetto pilota diretto a migliorare i rendimenti della produzione di latte di 4 cooperative destinato a fini sociali come ospedali, asili, scuole primarie e categorie protette operando sull’alimentazione delle mandrie attraverso un uso più efficiente dei pascoli e inserendo tecniche di conservazione delle derrate per i periodi di secca.

Anche in questo caso il principio ispiratore dell’intervento ARCS è quello della sostenibilità e della proposta di progetti pilota con aspetti innovativi, attraverso la messa a “sistema” delle esperienze e delle buone prassi nell’ottica della massimizzazione dell’impatto.

Non solo produzione, comunque. Con il supporto di Arci Lecco e Arci Liguria, sempre a Pinar del Rio, si realizzeranno laboratori diretti a sensibilizzare le giovani generazioni sui principi dell’agricoltura sostenibile e del rispetto ambientale. Le grandi ristrettezze economiche degli ultimi 25 anni infatti, hanno promosso sull’Isola importanti esperienze di riciclo e riutilizzo di materiali e l’applicazione di tecniche agricole sostenibili (ampio uso di fertilizzanti e antiparassitari organici), nonché una forte attenzione al rispetto ambientale che il processo di rinnovamento in corso rischia di ridimensionare. Ecco quindi l’importanza di mantenere viva l’attenzioni su queste tematiche utilizzando anche strumenti tipici del settore culturale come le arti plastiche e visive.

L’impegno per la sovranità alimentare del Paese, aspetto di primaria importanza per il benessere della popolazione, non è affrontato solo con progetti promossi direttamente da ARCS, ma anche con interventi più ampi condivisi con le altre Ong internazionali presenti sul territorio insieme ai partner locali di settore. È da più di un anno infatti che 12 Ong europee, tra cui l’ARCS, stanno costruendo un grande programma paese che prende spunto dagli importanti risultati ottenuti dagli interventi della società civile europea negli ultimi anni e che parte dal protagonismo dei territori, come i Municipi e il comparto contadino, in contrapposizione con i grande programmi degli organismi internazionale che al contrario vengono concordati dall’alto.

Anche nel campo della salvaguardia patrimoniale ARCS è stata invitata a rinnovare il proprio impegno dopo l’importante intervento realizzato con l’Officina de l’Historiador de la Habana diretto all’uso di tecnologie innovative per migliorare il lavoro di restauro e conservazione del patrimoni storico dell’Havana Vecchia.

È infatti in corso la costruzione di un nuovo intervento che punterà molto sulla realizzazione di percorsi formativi stabili per i tecnici cubani nell’uso di nuove tecnologie: azioni dirette all’uso delle stesse per fini educativi nel campo della museologia, dell’educazione ambientale della valorizzazione dell’identitá culturale. Le aperture in corso e l’interesse del nostro mondo imprenditoriale per l’Isola, soprattutto nel settore del restauro e della conservazione, ribadite anche nel corso della visita di Renzi, fanno inoltre sperare in un futuro ricco di collaborazioni in particolare con quelle imprese che, pur con un occhio ai profitti, non mettono in secondo piano la sostenibilità tanto ambientale che sociale di cui il popolo cubano va fiero e per le quali l’ARCS puo sicuramente rappresentare un importante interlocutore.

Il settore culturale segna per l’Arci un grande interesse rispetto alle attività progettuali con Santa Fè. Infatti l’Arci è  impegnata in un processo di arricchimento della relazione con le giovani generazioni della AHS – Associazione Hermanos Saiz, che riunisce gli artisti cubani, dalla promozione di scambi culturali, alla partecipazione ad eventi tanto a Cuba che in Italia come progetti diretti a rafforzare il ruolo di promozione dell’arte giovane della AHS.

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