Beirut: torna la calma nel sud del Libano?

di Elisa Piccioni

BEIRUT- E’ tornata la calma nel sud del Libano dopo lo scambio di artiglieria tra Hezbollah e l’esercito israeliano che lunedì scorso aveva fatto temere il riaccendersi delle tensioni fra i due paesi. Il 4 gennaio, l’esercito israeliano ha infatti portato avanti alcuni bombardamenti nei pressi del piccolo centro al-Wazzani in risposta all’esplosione di un ordigno artigianale nelle fattorie di Sheeba, area contesa situata lungo la linea blu di cessate il fuoco che divide i due paesi. L’ordigno esploso lunedì al passaggio di un convoglio su cui sembra viaggiassero degli ufficiali dell’esercito israeliano, è stato rivendicato da Hezbollah come ritorsione per l’uccisione a Dicembre di un noto dirigente militare della milizia sciita, Samir Kantar, avvenuta durante un bombardamento in un sobborgo di Damasco e attribuito all’aviazione israeliana. Secondo alcuni organi di stampa, alcuni razzi erano stati lanciati dal sud del Libano anche i giorni immediatamente seguenti l’uccisione di Kantar, provocando la risposta dell’artiglieria israeliana che ha fatto vivere una notte di paura agli abitanti di alcuni villaggi del distretto di Tiro. Fortunatamente, entrambe le operazioni non hanno causato vittime o feriti, ma l’incidente, che viola la risoluzione 1701 del 2006, ha fatto emergere la preoccupazione di un ulteriore aumento di tensione nella regione.

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