Laura Frigenti al comando del “vascello corsaro” della Cooperazione: “L’Italia conterà di più in Europa” – @repubblicait

14 Gennaio 2016

Repubblica.it

Laura Frigenti, 56 anni, romana, s’è finalmente insediata alla guida della nuova Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, la nuova struttura operativa creata dalla legge di riforma di questo settore. A nominarla è stato il Presidente del Consiglio Renzi, su indicazione del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. L’abbiamo incontrata nel suo studio, a due passi dalla Farnesina, e le abbiamo fatto domande sul lavoro che l’aspetta al comando di quello che l’ex vice ministro degli Esteri, Lapo Pistelli (oggi vice presidente dell’Eni) definì il “vascello corsaro” della politica estera italiana, nell’ambito degli aiuti allo sviluppo. Con la dottoressa Frigenti abbiamo parlato dell’attuale scarsa leadership intellettuale che l’Italia può vantare al tavolo delle decisioni in Europa, a fronte del miliardo e più di risorse pubbliche che lo Stato impegna per la Cooperazione e di quali forze la nuova Agenzia si doterà per superare questa condizione. Si è anche parlato del ruolo dei privati negli interventi di cooperazione e della necessità di un rigoroso coordinamento. Laura Frigenti  è attiva in questo ambito dal 1984, è stata Vice Presidente del Global Development Practice, una piattaforma di Ong statunitensi, che operano nell’emergenza e negli aiuti umanitari. In precedenza, ha lavorato per quasi 20 anni alla Banca Mondiale, dove ha iniziato la sua carriera nel 1994 assumendo incarichi di livello sempre crescente. Si è occupata di protezione sociale e sviluppo umano per l’Africa; ha coordinato il programma Paese per la Turchia; ha diretto il programma Paese per i Paesi centroamericani; è stata direttore della strategia e delle operazioni per l’America Latina e i Caraibi, oltre che capo di gabinetto del presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim

Condivido sui social media!