Tunisia: le organizzazioni della società civile sulle proteste a Kasserine

Comunicato stampa  

A seguito dei gravi avvenimenti che stanno scuotendo il paese, le organizzazioni della società civile firmatarie dichiarano il seguente:

Seguiamo con grande inquietudine il movimento di protesta dei richiedenti lavoro cominciato nel Governatorato di Kasserine dopo il 17 gennaio e che si è successivamente esteso a molte altre regioni del paese.

Esprimiamo il nostro disappunto per l’incapacità dei differenti governi, che si sono succeduti dal 2001 a tracciare una politica economica in linea e coerente con le rivendicazioni all’origine dei sollevamenti popolari che hanno attraversato la Tunisia dopo il 2008 e che sono stati all’origine della rivoluzione del 2011.
Dopo una lunda attesa durata 5 anni, e soprattutto dopo le elezioni del 2014, la classe politica ha mostrato la sua inerzia di fronte le aspirazioni legittime di dignità e di giustizia sociale. Prigioniera delle sue divisioni, questa classe politica così come le istituzioni dello Stato, hanno lasciato propagare la corruzione a detrimento di una economia sana che si prenda in carico l’equilibrio e la pace sociale.

In quanto difensori dei diritti umani, inclusi i diritti economici e sociali, noi dichiariamo il pieno sostegno ai senza lavoro così come ai giovani in situazione di precarietà che esprimono il loro malcontento attraverso manifestazioni pubbliche e pacifiche.

Facciamo appello ai manifestati e alle manifestanti perchè evitino tutte le forme di violenza e a essere vigilanti rispetto a tutti i tentativi di “recupero” di un movimento di contestazione pacifico e legittimo dei senza lavoro da parte di soggetti estranei, i soli obiettivi dei quali sono destabilizzare il paese e prendere la via della violenza e del terrore.

Noi condanniamo con la più grande fermezza tutti gli atti di violenza, gli attacchi contro le forze dell’ordine, gli atti di vandalismo contro le istituzioni, i beni pubblici e privati, e tutti gli appelli all’odio e alla distruzione.

Infine, noi chiediamo l’adozione di un modello economico il cui obiettivo sia la riduzione delle disparità regionali e delle ineguaglianze sociali, in particolare attraverso la promulgazione di leggi e la messa in opera di meccanismi che garantiscano il buon governo, una reale democrazia partecipativa locale e un decentramento dei poteri e delle strutture socio-economiche conformemente alla nuova Costituzione.

Lista delle organizzazioni di società civile firmatarie :

  1. Ligue Tunisienne des Droits de l’Homme (LTDH)
  2. Forum Tunisien pour les Economiques et Sociaux(FTDES)
  3. Association Tunisienne des Femmes Démocrates (ATFD)
  4. Syndicat National des Journalistes Tunisiens (SNJT)
  5. Association des Femmes Tunisiennes pour la Recherche sur le Développement (AFTURD)
  6. Plateforme d’Economie Sociale et Solidaire (Platess)
  7. Le Comité pour le Respect des Libertés et Droits de l’Homme en Tunisie (CRLDHT)
  8. Union des Diplômés Chômeurs (UDC)
  9. Vigilance pour la Démocratie et l’Etat Civil 
  10. Association Citoyenneté et Libertés
  11. Association Amal du Bassin minier pour l’environnement
  12. Association Thala Solidaire
  13. Association TIGAR Kasserine
  14. Association horizons el Kef pour le développement intégral
  15. Association Tunisienne de la Défense du Droit à la Santé (ATDDS)
  16. Association pour la Justice et l’égalité
  17. Le groupe TAWHIDA Ben Cheikh
  18. UTOPIA Tunisie
  19. IRTIKAA
  20. Free Sight
  21. Association Tunisienne de Défense des Libertés Individuelles (ADLI)
  22. Centre de Tunis pour la migration et l’asile (CETUMA)
  1. Réseau Euro-méditerranéen des droits humains (EuroMed Droits)
  2. Fédération Internationale des Droits de l’Homme (FIDH)
  3. Oxfam
  4. Organisation Mondiale Contre la Torture (OMCT)
  5. Article 19

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