Egitto: Ong, arrestati 37 manifestanti in occasione quinto anniversario rivoluzione – @agenzia_nova

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Il Cairo, 25 gen 19:39 –Le autorità egiziane hanno arrestato oggi 37 persone in occasione del quinto anniversario della rivoluzione del 2011. Lo riferisce Ezzat Ghoneim, capo del Coordinamento egiziano per i diritti e le libertà, una Ong locale. Secondo Ghoneim gli arresti sono avvenuti nella province del Cairo, di Minya, di Qalyubia, di Dakhiliya, di Sharqiyah, di Kafr el Sheikh e di Beheira. Secondo la Ong nel solo mese di gennaio le autorità avrebbero arrestato 872 persone. L’accusa che ha portato agli arresti odierni sarebbe quella di “manifestazione non autorizzate” e di appartenenza al gruppo fuorilegge dei Fratelli musulmani. Mohamed Abdul Hamid, alto dirigente dei Fratelli Musulmani, è rimasto ucciso oggi nel corso di una sparatoria con le forze di sicurezza egiziane avvenuta a Kerdasa sobborgo di Giza, a circa 20 chilometri a sud-ovest del Cairo.

Altri due terroristi sono rimasti uccisi sempre oggi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza egiziane nel quartiere Città sei ottobre, poco distante dal Cairo. Hamid era il responsabile delle azioni armate del movimento e secondo quanto riferito dai media egiziani avrebbe aperto il fuoco non appena le forze di sicurezza egiziane si sono avvicinate al suo appartamento a Kerdasa. Nonostante la resistenza di Hamid, le forze di sicurezza sono riuscite a penetrare nel suo appartamento dove hanno trovato una grande quantità di munizioni e due bombe ad alto potenziale. Il leader islamista è sospettato di essere il responsabile dell’esplosione, rivendicata dallo Stato islamico, avvenuta nel quartiere Haram di Giza lo scorso 21 gennaio in cui sono morte dieci persone tra cui sette agenti di polizia. Nella zona operano diverse cellule islamiste e terroristiche.

Fra di essi figurano organizzazioni ispirate ai Fratelli musulmani ma che avrebbero stretto accordi con lo Stato islamico come il gruppo “Ajnad al Ard” (Soldati della Terra) e Eqab al Thawry (Rivoluzionari del castigo). Secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno, un membro di una delle cellule terroriste avrebbe informato nei giorni scorsi le forze di sicurezza egiziane che alcuni miliziani si nascondevano nell’appartamento sito nel sobborgo di Haram, appositamente minato dai terroristi per evitare l’intrusione delle forze dell’antiterrorismo. (Cae)

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