Profughi, Nawal Soufi al Parlamento europeo: Corridoi umanitari ora – @VITAnonprofit

da vita.it

Prima il presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, poi l’europarlamentare ed ex presidente dell’Irlanda Mary Robinson, subito dopo, Nawal Soufi, 28 anni, volontaria e attivista per i diritti umani italo-marocchina (arrivata a Bruxelles direttamente dalle spiagge delle isole greche, dove ha passato gli ultimi quattro mesi assistendo con altri volontari i profughi una volta sbarcati) intervenuta davanti a numerosi parlamentari europei nell’incontro voluto dal Comitato del Parlamento Ue per i diritti della donna proprio sul tema delle donne rifugiate e delle loro famiglie.

Proponiamo – qui il video, a partire dal minuto 20.50 – il discorso di Nawal, chiamata in particolare dai siriani in fuga “angelo dei profughi” (titolo, tra l’altro, di un libro-biografia scritto dalla stessa attivista con il collaboratore di Vita.it Daniele Biella) proprio per avere aiutato a salvare, ricevendo le chiamate dalla imbarcazioni in difficoltà e comunicando le coordinate ai soccorsi, decine di migliaia di persone. Dieci minuti scarsi di intervento, ma piuttosto efficaci, nei quali la giovane ripercorre anche un recente viaggio fatto proprio partendo dalla Turchia e passando attraverso le frontiere balcaniche – quelle dove da mesi si consumano disastri umanitari – per documentare in orima persona quanto i diritti dei profughi spesso non trovino rispetto ai margini della Fortezza Europa, vista invece da loro come unico luogo dove chiedere accoglienza. “Corridoi umanitari per i profughi ora”, conclude Nawal. Ovvero vie legali d’accesso nel continente europeo, oggi più necessarie che mai.

 

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