Italia-Tunisia: attivo progetto ‘Ter-re’, da terra a reddito

da ansamed

TUNISI – E’ entrato nel vivo il progetto ”Ter-re – Dal Territorio al Reddito, Rafforzamento delle capacità delle donne e dei giovani di Tataouine”. Finanziato per tre anni dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e attuato dalla Ong Arcs di Roma, il progetto Ter-re, punta a favorire lo sviluppo socio-economico delle comunità rurali di Tataouine, nel sud est tunisino, valorizzandone i saperi tradizionali, in particolare sostiene le donne dei villaggi della zona di Tataouine nel sud tunisino, che lavorano alla trasformazione degli ortaggi e delle piante aromatiche e medicinali della zona.

Gli esperti dell’Istituto delle Regioni Aride (Ira) con sede a Médenine, ente di ricerca tunisino con grande esperienza e personale di alto livello, hanno già iniziato le visite sul campo e gli incontri con le donne dei villaggi per discutere sui loro prodotti, le terre a disposizione, la qualità dell’acqua, le esperienze fatte finora, ma anche sui loro desideri e aspirazioni, e per fornire loro un programma di formazioni finalizzate al miglioramento della qualità, la presentazione, la vendita.

Il progetto, inoltre, rappresentato da Khaoula Sabri, una giovane agronoma di Douiret, principale animatrice delle donne del suo villaggio, ha partecipato recentemente al Salone Internazionale del Gusto ”Terra Madre” organizzato da SlowFood a Torino, dove sono stati presentati alcuni prodotti tradizionali di questa zona del sud tunisino. Su iniziativa del progetto, è in corso di preparazione anche un sito web che intende raccogliere e mettere in rete i differenti soggetti pubblici e associativi che operano per lo sviluppo della regione di Tataouine, per presentare le differenti attività pensate e realizzate per questo territorio, quasi tutte incentrate sul suo grande patrimonio culturale, sia materiale che immateriale, che comprende le antiche costruzioni berbere (gli ksour e i villaggi scavati nella roccia) ma anche le conoscenze tradizionali dei villaggi nell’ambito dell’uso alimentare, cosmetico e curativo delle piante.

”Alcune delle partecipanti al progetto – sottolinea ad ANSAmed il coordinatore del progetto Alberto Sciortino, che rappresenta Arcs a Tataouine – ad esempio quelle provenienti dalla località di Bir Amir, a circa sessanta chilometri a sud di Tataouine, nella zona più arida, con difficoltà nei trasporti e limitazioni nelle comunicazioni per cellulare o via Internet, usufruiscono grazie a queste formazioni anche di occasioni per uscire dal proprio isolamento e confrontarsi con le altre donne che svolgono attività simili, in vista anche della costituzione di strutture associative che possano permettere a queste donne di presentarsi in modo autonomo sul mercato nazionale e internazionale”.

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