Il VM Mario Giro incontra le Ong in Camerun: tra queste anche ARCS

Il Vice ministro degli Esteri, Mario Giro, a Yaoundé (Camerun) dal 12 al 16 febbraio per accompagnare 70 imprese italiane interessate a investire in questo Paese, ha incontrato ieri alcuni rappresentanti delle Ong italiane sul campo. Tra questi erano presenti per ARCS Calogero Messina e Michele Pagano.

Queste le parole che il Vice Ministro ha pubblicato su Facebook al termine dell’incontro:

“Vuoi capire il Camerun? Incontra le Ong italiane. Problemi, proposte, testimonianze e impegni reciproci. È appena terminato l’incontro con i rappresentanti di tutte le Ong italiane presenti in Camerun. Molte realtà tra cui anche Onlus, congregazioni religiose, Università e le altre realtà italiane della cooperazione decentrata. Mi piace nominarle, sperando di non dimenticare nessuno: COE, Intersos, COOPI, ARCS, AVAZ, PIME, Bambini Cardiopatici, Coopermondo; PIME; Comunità di Sant’Egidio; Università di Padova, Università di Roma Tor Vergata). In circa due ore d’incontro posso dire ancora più consapevolmente che, grazie al loro preziosissimo lavoro, l’Italia si occupa (in ordine sparso) di: rete idrica, disagio psichico, difesa dei minori, disabilità motoria, scuole, orfani, sviluppo rurale, sostegno ai carcerati, microcredito, cardiopatie infantili, cura all’AIDS, formazione al dialogo interreligioso, sicurezza alimentare e malnutrizione, lotta all’abbandono scolastico, atti di nascita e potrei continuare. Impressionante. Ora avete capito perché in Camerun ci vogliono bene? In questo Paese del resto, c’è una grande tradizione missionaria che ha fatto tanto bene e sostenuto intere generazioni. Voglio ora sottolineare che di questo incontro mi ha fatto anche molto piacere la curiosità per la mia missione di questi giorni. Insieme ai responsabili delle Ong abbiamo condiviso il mio sogno, che è soprattutto per le piccole medie imprese italiane. D’altra parte, Ong e imprese sembrano distanti solo per chi non conosce cosa significhi veramente sviluppo in Africa. Questa sera queste due realtà si incontreranno. Se si vuole “fare sistema” e non solo utilizzare questa parola ai convegni per essere un po’ “à la page”, conoscersi anzitutto. Sono convinto che molti progetti possono incrociarsi, che ci si può sostenere. Le Ong e le altre realtà che operano hanno bisogno in molti casi di strutture leggere, dell’energia rinnovabile ad esempio, d’innovazione e di chi sa come introdurla in Africa senza avventurismi ma con esperienza. A loro volta molti imprenditori necessitano di un forte orientamento in un Paese dove, trovano delle naturali difficoltà nella comprensione profonda della sua cultura, mentalità, e dei bisogni reali. Ecco. Ritorno al punto di partenza. L’incontro con le Ong italiane, onlus, e le altre realtà incontrate oggi, è questo orientamento. Grazie”.

Durante l’incontro infine il Vice Ministro  ha affermato che pur non essendo il Camerun paese prioritario si cercherà comunque di appoggiare le iniziative di cooperazione in corso e valorizzare l”esperienza e la grande competenza acquisita sul territorio.

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