Primi passi nel mondo della cooperazione

di Andrea Schiano Soave, volontario nell’ambito del Servizio civile nazionale all’Estero

Tra le varie attività svolte durante questi mesi a Cuba con ARCS, attualmente si é presentata l’opportunità di mettere in pratica quello che si è visto e imparato fino ad ora, scrivendo un progetto insieme all’Asociacion Hermanos Saiz, uno dei principali partner locali di ARCS.

L’iniziativa sarà finalizzata a rafforzare la capacità dell’AHS di promuovere l’arte giovane, in particolare nel settore editoriale, con l’intento di diffondere la letteratura come strumento per maturare coscienza e valori e di aumentare la sua accessibilità nei luoghi più decentralizzati.

Cuba offre una buona quantità e qualità di eventi e possibilità di formazione culturali, tuttavia una parte rilevante della sua popolazione non ha la possibilità di accedervi a causa di problemi economici e/o logistici. La maggior parte delle attività culturali si concentra nelle città principali, perciò gli abitanti delle provincie periferiche incontrano difficoltà al momento di spostarsi fino al luogo dove si svolgono gli eventi e per la stessa ragione hanno un’accessibilità ridotta ai materiali. Oltre a questa problemática ci sono da considerare alcune limitazioni croniche del sistema editoriale cubano dal punto di vista tecnico, come la mancanza di macchinari o equipaggiamenti, che limitano notevolmente i processi di produzione e distribuzione.

Insieme all’AHS si sta analizzando il contesto locale con riferimento al settore di interesse, ricercando dati ed informazioni che giustifichino l’intervento e ragionando insieme sui principali bisogni dell’organizzazione.

Il passo iniziale nella scrittura di un progetto è il più difficile perché si parte da zero,  pensando alle necessità del contesto per ipotizzare un intervento strutturato che risponda a tali necessità e possa funzionare in armonía con le dinamiche socio-culturali ma anche economiche ed istituzionali del paese. Avere autonomia durante la fase di ideazione del progetto, contando sull’appoggio e la supervisione di ARCS, aumenta il grado di difficoltà del lavoro ma anche la soddisfazione e la responsabilità.

Un aspetto da non trascurare di questo processo é il fatto che non si possa prescindere da uno studio puntuale della realtà in cui si decide di avviare un progetto. E’ imprescindibile tenere conto di tutta una serie di aspetti legati alla cultura locale, alle dinamiche sociali e ambientali prima di ragionare sulle strategie per aiutare a migliorare le condizioni di un determinato paese.

Ad esempio, una delle prime cose che ho imparato é che non é sufficiente individuare il problema e tentare di risolverlo con la soluzione più immediata o che funziona in un altro contesto. Può essere che in una realtà differente questa soluzione, che sembra tanto efficace, non serva a risolvere il problema e anzi crei nuove difficoltà inaspettate.

Sono da tenere in conto anche gli aspetti normativi e istituzionali, perché la cooperazione, in quanto tale,  avviene in modo coerente con i principi e le linee direttive del governo del paese in cui ci si trova. Nel caso di Cuba ciò significa lavorare di pari passo con l’attuazione del modello socio-economico, non affrettando il processo ma accompagnandone l’implementazione.

Spesso non si tratta di cambiare per forza e fare cose difficili e innovative, ma di fare cose semplici e concrete, concordandole con le istituzioni e i partner locali. In quanto entità statali infatti, esse/i conoscono i limiti entro cui é possibile operare e hanno la possibilità di avanzare critiche costruttive. Creare e rafforzare tali legami, oltre a facilitare le relazioni, permette di creare le basi per degli interventi futuri che possano dare anche una certa continuità e siano magari riproducibili in altre situazioni.

Penso che, per essere maggiormente efficaci, gli interventi di cooperazione allo sviluppo devono essere complementari agli sforzi interni realizzati dai governi dei paesi destinatari degli aiuti, con obiettivi chiari e raggiungibili. Mediante un ampio processo partecipativo e collaborativo si possono raggiungere gradualmente risultati nell’ambito politico, sociale ed economico, che rispondano alle necessità particolari del paese che riceve gli aiuti.

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