Continuano in Libano e in Giordania le attività di ARCS

di Micol Briziobello

Continuano in Libano e in Giordania le attività di ARCS, impegnata sia in progetti di emergenza che di sviluppo. Il progetto “ScEGLi: Scuole ed Education in Giordania e Libano”, a supporto dell’educazione di bambini e bambine vulnerabili a Salt/Balqa e a Tripoli ed Hermel prosegue nelle sue attività.

La scuola è ormai cominciata e grazie ad un assistente sociale, nella scuola El-Hermel Second Intermediate Public School, ARCS ha attivato un servizio di supporto psicosociale rivolto a bambini e bambine che manifestano problemi comportamentali o psicologici, facendo da tramite tra scuola e famiglia, attraverso interventi puntuali previsti nei casi più vulnerabili.

Sono inoltre cominciati i lavori di ristrutturazione della scuola El-Hermel che prevedono la sostituzione e la messa in sicurezza della tettoia del cortile, la costruzione dei servizi igienici e la riqualificazione della sala comune interna. Si procederà nei prossimi giorni all’identificazione dei 90 bambini e bambine che beneficeranno del pagamento del trasporto scolastico per raggiungere la scuola.

In Giordania, prosegue la pianificazione delle attività di fornitura di 280 kit scolastici per gli alunni vulnerabili, la realizzazione di un percorso di formazione e aggiornamento professionale per 25 insegnanti e la ristrutturazione delle 5 scuole di Salt/Balqa coinvolte nel progetto. Continuano, inoltre, le attività di livelihoods in corso attraverso il progetto “We Are Future: formazione professionale e inclusione socio-economica di giovani, donne e disabili in Libano e Giordania”, nell’ambito del quale è stata realizzata la formazione teorica sulla trasformazione della frutta di stagione nel settore agro-alimentare di due gruppi di 30 donne, di cui il 30% siriane a Deir el-Ahmar, in Libano, grazie al lavoro di Ricerca e Cooperazione (RC), partner dell’iniziativa. 30 beneficiarie, inoltre, hanno cominciato la formazione pratica con Caritas e con la cooperativa sia Jana al-Hayadi. A Baalbek, invece, la Lebanese Physically Handicapped Union– LPHU, altro partner di progetto, ha proceduto con la selezione dei beneficiari, 90 diversamente abili, sia siriani che libanesi che verranno impiegati nel settore alberghiero. In Akkar, infine, è iniziata la formazione professionale rivolta a 168 libanesi e 72 rifugiati sulla manutenzione delle foreste, sul settore agricolo, sulle piccole riparazioni domestiche e sul settore vivaistico e floreale grazie al partner locale MADA- Communities and Environment.

Continuano, infine, le attività in corso nell’ambito del progetto di sviluppo “Inclusione sociale, formazione e salute riproduttiva per donne e bambini dell’area di Naba’a, Bourj Hammoud” nell’ambito del quale proseguono la Peace Education con i minori vulnerabili e i servizi di supporto psicosociale rivolto alle donne. A novembre, è previsto l’inizio dei corsi di arabo e inglese per donne e giovani vulnerabili e l’avvio di un information hub, per informare la popolazione residente a Naba’a sui servizi di salute e supporto legale presenti nell’area.

Condivido sui social media!