Si è concluso l’International Cooperation Forum di Solidar

Si è svolto la scorsa settimana l’ICF- International Cooperation Forum di Solidar, una riunione periodica della rete europea delle organizzazioni della società civile che lavorano per promuovere la giustizia sociale in Europa e in tutto il mondo, per fare il punto sulle attività in corso e sui progetti futuri. Tra tutti, hanno partecipato diverse organizzazioni europee quali le italiane ARCS, CGIL e Progetto Sud, le francesi Solidarité Laïque, Solidarité Socialiste e FICEMEA, le spagnole MPDL e Alianza por la Solidaridad, la tedesca Internationaler Bund (IB) e.V, la svedese Olof Palme International Center e la svizzera Solidar Suisse.

Si è parlato degli impegni futuri del network, tra cui, alla fine di novembre, il Regional Forum che si svolgerà in Marocco nell’ambito del progetto MENA “Decent Work, Social Protection and Freedom Association in the MENA Region”, di cui Solidar è capofila e ARCS è focal point per la Giordania, che mira a rafforzare il ruolo delle associazioni, dei movimenti sociali e dei sindacati indipendenti della riva sud del Mediterraneo.

E’ stato, inoltre, presentato il nuovo progetto che coinvolge la rete Solidar, Engaging in 2030 Sustainable Development Agenda, sul monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG o Sustainable Development Goals) per il periodo 2015-2030. Tra le azioni previste, che vedono coinvolta anche ARCS ci sono: i) la creazione di una task force che aggiorni e monitori l’avanzamento e il dibattito sull’AGENDA 2030 in ciascun Paese europeo ii) la sustainability academy, uno strumento per mettere in rete, a livello nazionale e multisettoriale, il dibattito sull’Agenda 2030 ii) la realizzazione di campagne di sensibilizzazione relative all’SDG 10- Fight against inequalities, una delle priorità di ARCS in Italia e nei Paesi nei quali lavora, primi fra tutti Giordania, Libano, Tunisia, Senegal, Camerun e Cuba.

Sicuramente interessanti, infine, gli incontri con i parlamentari europei Enrique Guerrero Salom e Norbert Neuser, del Gruppo dell’Alleanza progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, entrambi membri della DEVE, la Commissione per lo sviluppo. Con loro, si sono passate in rassegna le maggiori sfide della cooperazione internazionale per i prossimi anni, tra le quali, i) la pericolosa sostituzione delle politiche di sviluppo con quelle di sicurezza da parte dei Paesi europei, ii) l’ingerenza, sempre più forte, del controllo dei governi sulle organizzazioni della società civile (USA, Russia, Polonia e Ungheria) e la dubbia efficacia e trasparenza dei nuovi meccanismi di finanziamento governativo (Trust Fund) per far fronte ai bisogni più imminenti in Medioriente e in Africa.

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