Il Progetto SOUFF entra nel vivo

Nel dipartimento di Linguère (Senegal) ARCS, insieme al partner locale il GIE Le DJOLOFF, sta ponendo le basi per un ricco lavoro che alla conclusione di questi tre anni porterà alla creazione di una food forest, un agrosistema integrato che oltre a lottare contro la desertificazione e ad avere un impatto positivo sulla biodiversità permetterà alle popolazioni locali di migliore la propria condizione economica e avviare nuove attività produttive grazie anche al coinvolgimento delle diaspore.

L’azione adotta un approccio inclusivo garantendo la partecipazione di diversi soggetti attivi sia in Senegal che in Italia in materia di sviluppo e agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, empowerment di donne e giovani, coinvolgendo direttamente OSC, università, istituti di ricerca, imprese, enti locali, comunità della diaspora.

I primi 6 mesi sono quindi serviti a rafforzare il dialogo con gli attori locali e al contempo, per procedere alla programmazione operativa, alla verifica dei dati raccolti in fase di progettazione e all’analisi dettagliata delle caratteristiche fisiche dei terreni proposti dal partner e dalle autorità locali, e quelle relative all’idro-morfologia della falda. Un’attenta analisi di tali dati si è resa necessaria per calibrare al meglio le attività e garantirne la sostenibilità.

In seguito alla missione realizzata in luglio 2017 da RESEDA O.N.L.U.S. – Cooperativa sociale italiana, partner del progetto ed esperta in permacultura, analisi ecologica, e progettazione e creazione delle FoodForest in ambienti aridi, sono state valutate varie tipologie di terreno su cui avviare le attività del progetto, e diversi settori di intervento sulla trasformazione dei prodotti agricoli e soprattutto sulle attività di miglioramento del suolo attraverso tecniche di permacultura e sistemi di FoodForest, tenendo in conto anche la propensione all’investimento della diaspora.  Sulla base di un’attenta valutazione di diversi parametri è stato scelto per il prosieguo delle attività il dominio comunitario del villaggio di Nguith, nel Comune rurale di Ouarkhokh.

La comunità di Nguith è una comunità molto coesa, stanziale e soprattutto composta principalmente da agricoltori che sono interessati a beneficiare delle attività agricole del progetto e ben disposte a collaborare nella loro realizzazione, al contrario di altri villaggi limitrofi la cui popolazione è costituita principalmente da allevatori nomadi. Inoltre la diaspora proveniente dalla zona è particolarmente attiva, una parte delle rimesse è stata impiegata per finanziare attività di pubblica utilità (scuolabus, ambulanza) ed è stata rilevata una buona propensione all’investimento in attività produttive sostenibili, al momento ancora poco sviluppata per mancanza di strumenti adeguati, certezze sulla redditività e sulla corretta gestione in loco. In Italia si sta dunque procedendo con un lavoro parallelo con la comunità di Nguith (concentrata prevalentemente nel bergamasco, e in parte a Roma), proprio per stimolare l’investimento in questo settore.

Oltre all’agrosistema integrato da avviare nel Domaine Communautaire di Nguith, sono in corso di identificazione altre attività agricole e di trasformazione dei prodotti alimentari da realizzare nel villaggio e in altri comuni del dipartimento di Linguère. Al momento sono stati individuati altri due comuni dove a breve saranno lanciate delle attività nel quadro del progetto, il comune di Boulal con cui si sono già identificate varie attività in collaborazione col consiglio comunale e il comune di Dahra Djolof dove si sta firmando una convenzione specifica con l’ISRA per attività riguardanti il miglioramento delle tecniche foraggere e di allevamento.

In questi primi mesi di attività abbiamo dunque valutato diverse ipotesi per garantire il raggiungimento dei migliori risultati. Ora si stanno concludendo gli studi grazie alla mobilitazione di esperti locali e internazionali e presto saremo pronti a partire con le formazioni.

Sono stati organizzati incontri con la popolazione per rafforzare l’adesione della comunità all’iniziativa, che sta suscitando grande interesse e alla fine del mese di ottobre abbiamo ricevuto una missione di monitoraggio dell’AICS, la cui delegazione guidata dalla Direttrice dell’Ufficio di Dakar, ha potuto apprezzare l’approccio proposto.

Il 6 novembre, alla vigilia del Magal di Touba, abbiamo accolto insieme al sindaco e al consiglio comunale il CinemArena a Boulal. CinemArena, promosso dall’AICS, è una carovana itinerante che porta il cinema italiano e internazionale in regioni marginali e quest’anno in Senegal vuole sensibilizzare, attraverso le immagini, il teatro e le testimonianze dirette, le popolazioni sui rischi della migrazione irregolare. ARCS ha partecipato alla serata, fornendo assistenza logistica e proponendo l’esperienza del progetto SOUFF come buona pratica e esempio di quanto di positivo possa essere fatto per lo sviluppo locale grazie al coinvolgimento attivo delle diaspore e dei migranti di ritorno. Il presidente del GIE Le Djoloff è stato intervistato e la sua testimonianza è stata proiettata sul grande schermo.

L’azione di ARCS a sostegno delle popolazioni del dipartimento di Linguère in Senegal è solo all’inizio!

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