Missione in Etiopia: un’esperienza forte e intensa

di Valentina Di Odoardo ed Emanuela Soldano, CIES

La missione in Etiopia ha segnato una serie di nostre “prime volte”: la prima volta ad essere andate in missione insieme e co-condotto una formazione; la prima volta ad aver assistito alla cerimonia del caffè e ballato le musiche tradizionali, insieme a Miriam, Azeb, e ai ragazzi e alle ragazze del gruppo dei promotori e la prima volta in Etiopia.

È stata un’esperienza forte ed intensa sia a livello umano che professionale. Abbiamo incontrato un gruppo vivace, motivato, attento e soprattutto partecipe. Partecipe rispetto al tema, sentito come urgente, e partecipe riguardo alle tecniche e metodologie sperimentate. Il clima ludico e sereno che si è creato ha permesso a tutti e a tutte di mettersi in gioco in maniera spontanea, con un’altissima qualità di attenzione e coinvolgimento, nonostante i problemi linguistici: non tutti infatti parlavano l’inglese.

Sono stati molti i momenti che ci sono rimasti impressi: quando si è affermato con forza il Diritto di restare nel proprio Paese; i momenti di ilarità durante le attività di ice-breaking; il momento in cui, in una delle attività finali, ognuno ha scelto la persona che più lo aveva colpito elencando le sue caratteristiche positive, è stato un momento molto commovente per tutti. Infine i momenti in cui abbiamo immaginato e pianificato le attività future per la campagna di sensibilizzazione e come farle.

Questo gruppo ci mancherà tantissimo e un po’ ci dispiace non vederlo in azione durante le attività di sensibilizzazione. Sappiamo che questi ragazzi e queste ragazze faranno un ottimo lavoro sul campo e, per quel che potremo, li seguiremo da lontano.

 

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