Percezioni, prospettive e consapevolezza. Donne imprenditrici in Etiopia

di Valentina Sommacal – AIDOS

Un piccolo incubatore di impresa per le donne, situato nel cuore di Addis Ababa, può assumere una valenza strategica nelle dinamiche migratorie e acquisire significati diversi a seconda della prospettiva dalla quale lo si considera. Gestito dalla ONG Etiope WISE e realizzato con il supporto tecnico di AIDOS, l’incubatore è un centro per lo sviluppo integrato della micro e piccola imprenditoria femminile. Il lavoro del centro è rivolto alle donne più svantaggiate che cercano un’alternativa alla migrazione irregolare o coloro che sono rientrate in Etiopia dopo un’esperienza migratoria. Quest’ultime vivono con il peso di gravi traumi e il loro reinserimento nella comunita’ di provenienza risulta quantomai difficoltoso.

Percezioni, prospettive e consapevolezza. Questi i concetti chiave attorno a cui si è svolta la mia missione in Etiopia per supportare lo staff di WISE nel rafforzamento di servizi integrati per la promozione della micro e piccola imprenditoria femminile del progetto “Ponti: inclusione sociale ed economica, giovani e donne, innovazione e diaspore”.

Cosa è quindi un incubatore di impresa per le persone coinvolte? Quante visioni e percezioni differenti lo definiscono?

Ad esempio, le donne vulnerabili potenziali imprenditrici, considerano l’incubatore di impresa una risorsa per migliorare la propria condizione socio-economica, per re-integrarsi nella società di origine al rientro da esperienze migratorie difficili, se non tragiche, che le hanno viste vittime di  sfruttamento e usurpazione. Gli uomini osservano invece l’incubatore da una relativa distanza considerandolo una risorsa essenzialmente riservata alle donne. Il mondo della cooperazione ne vede il ruolo strategico per la realizzazione di obiettivi di sviluppo ed empowerment economico delle donne. Credo che alcuni rappresentanti della diaspora etiope ne riconoscano l’importanza e il significato per una società più equa e produttiva. Gli attori coinvolti nella definizione e implementazione di politiche in Italia lo percepiscono come uno strumento importante per la creazione di opportunità economiche nel contesto di origine.

Lo Staff dell’incubatore di impresa, gestito da WISE, si trova al centro di queste diverse prospettive che di fatto trascendono confini nazionali, status economici, sistemi socio culturali e dinamiche di genere. E’ stato dunque importante che prendesse coscienza del proprio ruolo nel quadro più ampio e complesso delle politiche e delle dinamiche accennate.  Durante la mia missione, ho pertanto invitato lo staff ad indossare un binocolo immaginario che aiutasse a mettere a fuoco, da un lato le percezioni che prevalgono in Italia rispetto al fenomeno migratorio, le opportunità e le sfide e dall’altro, le percezioni, le motivazioni e le cause che spingono i ceti più vulnerabili della società etiope, sia donne che uomini, a migrare.

Al centro della riflessione la funzione dell’imprenditoria femminile nel contrastare la migrazione non solo delle donne ma anche quella maschile. Le imprese femminili supportate dal partner etiope WISE hanno offerto una concreta alternativa alla migrazione, dimostrando di essere sostenibili e orientate verso la crescita. Ma fino a che punto questa esperienza tutta al femminile può incidere sull’intenzione degli uomini a migrare o a far migrare le proprie figlie? Secondo WISE, gli uomini tendono generalmente a supportare le rispettive mogli, sorelle o figlie micro imprenditrici non prima che queste abbiano ottenuto i loro primi successi economici. Di qui, l’importanza di promuovere a livello di comunità un ambiente più favorevole all’imprenditoria femminile e familiare. Ciò è realizzabile attraverso la sensibilizzazione degli uomini sui vantaggi e le modalità di un loro coinvolgimento a supporto delle imprese, creando consapevolezza sulle norme sociali che limitano la partecipazione delle donne e promuovendo una distribuzione più equa di responsabilità sia più produttive che riproduttive nell’ottica di un miglioramento delle condizioni economiche a beneficio di individui, intere famiglie e comunità.

Percezioni, prospettive e consapevolezza. Le riflessioni su questi concetti hanno permesso allo Staff di declinare i servizi dell’incubatore rafforzando outreach e sensibilizzazione di donne e di uomini, potenziando l’offerta formativa alle imprenditrici, facilitando l’accesso a nuovi mercati attraverso innovazione e diversificazione dei prodotti, creando consapevolezza sulla salute riproduttiva quale prerequsiito necessario per il coinvolgimento in attività economiche, facilitando l’accesso delle donne a opportunità d’impiego.

La presa di coscienza rispetto al loro posizionamento nel contesto più ampio delle politiche ha permesso allo Staff di cogliere più a fondo il significato del loro lavoro e di svolgerlo in maniera più strategica ed efficace sfruttando al massimo le risorse a loro disposizione.

Un piccolo incubatore di impresa può essere soprattutto un grande alleato. Può essere una risorsa che permette alle donne e agli uomini di considerarsi potenziali imprenditrici e imprenditori prima che potenziali migranti.

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