Libano e Giordania: dopo l’apprendistato, l’inserimento nel mercato del lavoro

Proseguono in Libano ed in Giordania le attività del progetto “We Are Future: formazione professionale e inclusione socio‐economica digiovani, donne e disabili in Libano e Giordania” con il coinvolgimento di circa 202 partecipanti (113 in Libano ed 89 in Giorania). Il progetto prevede l’offerta di 45 ore di formazione teorica e di 105 ore di apprendistato presso piccole e medie imprese situate nei Governatorati di intervento (Nord, Akkar e Baalbek-Hermel in Libano e Irbid ed Ajloun in Giordania). Sul territorio e nei variegati contesti di implementazione, ARCS si avvale della ormai consolidata esperienza di quattro organizzazioni con cui coordina le differenti attività proposte.

MADA Community and Environment, gestisce la selezione dei partecipanti, dei corsi di formazione e si occupa di facilitare l’ingresso al mercato del lavoro locale di giovani libanesi e siriani, costruendo relazioni durature con realtà imprenditoriali locali della regione del Nord (in particolare a Tripoli) ed in Akkar. LUPD (Lebanese Union for People with Disabilities) lavora invece a Baalbek nella valle della Bekaa, avvicinando al mondo del lavoro persone con disabilità (motorie e mentali) e sensibilizzando gli imprenditori locali e la comunità tutta ad una tematica particolarmente sensibile in tutto il paese quale la disabilità. Parallelamente, nel piccolo centro di Dar el Ahmar, Ricerca e Cooperazione coordina le attività con attenzione particolare all’imprenditoria femminile collaborando con tre cooperative locali gestite da donne ed attivando gli apprendistati delle partecipanti presso queste realtà che si occupano di trasformazione alimentare.

In Giordania, infine, con la collaborazione della Nour al Hussein Foundation (NHF), ARCS ha formato i primi 54 giovani giordani e siriani presso gli incubatori di impresa gestiti dalla NHF ad Ajloun ed Irbid.

Dopo la conclusione dei primi cicli di corsi di formazione, incentrati su potatura e gestione delle foreste, giardinaggio, manutenzione di smartphone e piccole componenti elettroniche, procedure e standard di igiene per il confezionamento alimentare, lavorazione dei prodotti alimentari, contabilità e segretariato, tecniche di costruzione, competenze informatiche e gestione di data base, 73 partecipanti hanno completato il periodo di apprendistato presso realtà imprenditoriali locali e piccole medie imprese per un totale di 105 ore.

Attraverso l’apprendistato, infatti, l’iniziativa intente rafforzare i rapporti tra i partecipanti candidati ed i datori di lavoro, mettendo in comunicazione le due controparti del mercato del lavoro: i potenziali impiegati ed i piccoli/medi imprenditori. E’ importante sottolineare, per questo, che diversi partecipanti dopo l’apprendistato, hanno riportato un miglioramento nella loro partecipazione al mercato del lavoro ricevendo offerte o intraprendendo attività generatrici di reddito e di auto imprenditorialità. E’ il caso di Ali che alla conclusione del suo apprendistato presso un rivenditore di smartphone, ha aperto un piccolo maintenance corner  presso il negozio di famiglia che è ora in grado di occupare non solo lui ma anche sua sorella; ma è anche il caso di Boshra che a Baalbek sta per avviare una cooperativa con i suoi compagni del corso di formazione in contabilità e che coinvolgerà ragazzi e ragazze con disabilità.

Sulle tematiche dell’autoimprenditorialità e della imprenditoria femminile, ARCS si avvale, infine, dell’esperienza di AIDOS che ha recentemente portato a termine una missione di consulenza e capacity building in Libano nel mese di marzo. Con il contributo di Valentina Sommacal, ARCS e AIDOS hanno visitato tutte le aree di implementazione fornendo consulenza tecnica sulla tematica dell’inclusione di genere nel mercato del lavoro, consulenza che presto verrà replicata in Giordania.

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