Mantua (Cuba): concluso il primo ciclo di formazione per i contadini

di Federico Mei, coordinatore ARCS a Cuba

Sono le 8 di mattina e già il Ranchon, che normalmente viene usato come mensa o come spazio per le riunioni, è animato dai contadini che si preparano ad assistere ad un nuovo giorno di formazione e nell’attesa sorseggiano un caffè fumante in tipico stile cubano.

Arrivano da tutte le fincas (fattorie) che appartengono alla cooperativa La Clavellinas, una delle 3 UBPC beneficiarie del progetto “Supporto all’incremento di latte e carne per contribuire alla sostenibilità alimentare del Municipio di Mantua” finanziato dalla ripartizione 8×1000 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e delle Chiese Valdesi, chi a piedi, chi a cavallo e chi chiedendo “botella” (passaggio) ai formatori. La bicicletta anche è un mezzo molto usato in questa remota area di provincia, ma oggi piove e quindi muoversi in bicicletta per le strade fangose risulta impossibile.

Vedere questi uomini e donne induriti dal lavoro nei campi, che si presentano in tenuta stile cowboy, con i cappelli dalle larghe falde e gli stivaloni in versione economica, cioè di plastica invece che di cuoio, i visi bruciati dal sole e le mani corrose dalla terra che impugnano il block notes e la penna attenti ad ogni passaggio del formatore, fa quasi tenerezza.

Ma non è un gioco. Tutti sono consapevoli di avere un’occasione unica di migliorare il proprio futuro e quello delle loro famiglie e non la vogliono sprecare.

La cooperazione internazionale infatti, interviene sempre meno nei territori occidentali come Pinar del Rio concentrandosi sempre di più in oriente, considerato più bisognoso anche a causa dei recenti uragani.

ARCS, anche grazie alla pluriennale collaborazione con ACTAF – Associazione Cubana di Tecnici Agronomi e Forestali di Pinar del Rio, è l’unica Ong internazionale che ha deciso di continuare il lavoro in questa provincia e le aspettative sono molto alte.

Sicuramente la consegna di attrezzature agricole come aratri, mietitrici, tritura-foraggi ecc, così come nuovi motori per camion e trattori e sistemi di irrigazione, che verrà realizzata nei prossimi mesi, darà un grande impulso a queste 3 cooperative, ma è la formazione che potrà garantire il loro uso adeguato e la sostenibilità dei risultati nel tempo.

Va detto infatti, che uno dei problemi principali riscontrati nel settore dell’agricoltura cubana è la perdita di conoscenze da parte dei contadini a causa del lungo periodo in cui sono stati trasformati in semplici braccianti nelle grandi fattorie statali. La rivalutazione dell’agricoltura familiare iniziata negli anni 2000 cosi come le tante iniziative realizzate per favorirne la crescita, come redistribuzione delle terre statali e concessione di crediti tra le principali, hanno portato alla luce grandi lacune nella preparazione dei contadini che limitano lo sviluppo del settore.

Occorre poi aggiungere la necessità di formare gli stessi sull’uso di nuove tecnologie e metodologie come l’insilazione, da anni applicate in tutto il mondo ma assolutamente nuove per queste latitudini, per garantire i risultati e la loro sostenibilità nel tempo.

I temi trattati nella formazione sono stati decisi con gli stessi beneficiari e vanno dall’uso dei sistemi di irrigazione e la conservazione del suolo, alla diversificazione delle coltivazioni fino ad arrivare, in una seconda fase, a trattare anche temi legati alla commercializzazione dei prodotti. È stato anche deciso di realizzare la formazione prima della consegna delle attrezzature proprio per mantenere vivo l’interesse a partecipare senza distrarsi con i nuovi “giocattoli”.

Siamo ormai alla fine di questa 7 giornata di formazione. La pioggia ha lasciato il passo ad un sole implacabile in attesa che arrivi la stagione delle piogge che porti nuova linfa a queste lande aride dove i rari turisti arrivano solo per aver sbagliato strada nella ricerca della mite “Maria la Gorda”, famosa località per le immersioni.

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