Ruanda: l’impegno di ARCS e Sevota va avanti

di Simona Federico

In questi mesi è proseguito il sostegno da parte di ARCS alle donne e alle famiglie vulnerabili in Ruanda, in collaborazione con il nostro partner locale, l’associazione SEVOTA

L’impegno di ARCS in Ruanda a fianco a SEVOTA per la promozione della cultura della pace, dei diritti delle donne e dei soggetti più vulnerabili, dell’inclusione sociale ed economica e della lotta alla povertà e alla malnutrizione ha ottenuto alcuni risultati tangibili grazie al sostegno integrato a 250 famiglie nel quadro del progetto “Reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo-famiglia in condizioni di estrema povertà” finanziato dall’8×1000 della Tavola valdese e di quello a gestione statale.

Le attività di formazione in ambito agricolo e di allevamento si sono concluse con successo e sono state volte ad accompagnare le donne e i giovani beneficiari nell’avvio di attività produttive che garantiranno non solo il loro sostentamento, ma anche l’aumento del loro reddito grazie alla commercializzazione e alla trasformazione dei prodotti agricoli. In particolare, i gruppi sono stati formati sull’allevamento di vacche, maiali, capre, polli e conigli e sulla produzione di verdura e legumi (fagioli, mais, pomodori, manioca, banani) con l’introduzione di semi migliorati e nuove colture (soja, fungo) nell’ottica dell’autoconsumo e della vendita di tali prodotti nei mercati locali e sulla preparazione e il confezionamento di succhi (ananas, maracuja, pomodoro…), confetture e conserve.

A seguito delle formazioni è stata avviata la fornitura di capi di bestiame (capre, maiali, conigli e vacche) e materiali per la costruzione di ricoveri e stalli, attrezzi agricoli, sementi e concimi, mentre le attività più innovative e che riguardano l’avvio della trasformazione dei prodotti agricoli e la commercializzazione in maniera coordinata stanno prendendo avvio grazie anche ad una missione di formazione, assistenza tecnica e monitoraggio, con la partecipazione di un esperto internazionale, programmata per il prossimo mese di luglio per migliorare l’impatto dell’iniziativa.

Le 250 famiglie coinvolte di Rukoma, Karama,  Gatore/Kirehe e Muhororo/Ngorero sono assistite nelle loro attività da 2 agronomi e 2 veterinari locali e sono organizzate in gruppi che contano in media 10 membri. L’avvio delle AGR, sta permettendo anche di migliorare le condizioni di salute e l’accesso all’istruzione. Infatti parte degli introiti è utilizzato dai gruppi per coprire le spese per le assicurazioni sanitarie e per le forniture scolastiche dei minori.

Trattandosi di persone particolarmente vulnerabili, che oltre alla povertà si trovano in una difficile condizione psico-sociale, la semplice fornitura di mezzi produttivi o la sola formazione non sarebbero sufficienti per garantire il miglioramento delle proprie condizioni di vita. Per questo si sta intervenendo anche sull’aspetto della reintegrazione sociale, attraverso il supporto di animatrici, di una psicologa e del personale di Sevota: vengono organizzati momenti di incontro e di sostegno psico-sociale diretti a stimolare il superamento dei traumi derivanti dalle violenze e il pieno reintegro nella vita sociale delle donne beneficiarie e dei giovani.

Le attività di animazione sociale e di formazione a livello di gruppo hanno avuto l’effetto di rafforzare le relazioni sociali infragruppo, diffondere la cultura della pace e lavorare sulla parità di genere. Questo porta le persone ad attivarsi in iniziative solidali verso i membri più deboli e migliora l’immagine che la comunità rurale ha di queste donne e degli orfani. I gruppi promuovono pertanto anche meccanismi di mutuo aiuto, risparmio e credito rotativo.

Da poco abbiamo avuto l’occasione di portare la testimonianza del nostro lavoro in Ruanda agli studenti del Corso di cooperazione internazionale dell’Università Roma Tre. Nell’ambito del corso tenuto dal prof. Massimo Ghirelli gli studenti hanno scelto di lavorare alla simulazione di un progetto, riprendendo l’iniziativa CinemArena sui temi della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dell’emancipazione femminile in Ruanda, e hanno individuato ARCS come potenziale partner non governativo, invitandoci a partecipare al seminario finale per un confronto.

L’interesse dimostrato nei confronti delle nostre attività e le energie e l’entusiasmo dei giovani rispetto alla cooperazione ci fanno ben sperare per il futuro!

Condivido sui social media!