Senegal: avanzano velocemente i lavori per la realizzazione di un vivaio nel villaggio di Nguith

di Calogero Messina

ARCS Culture Solidali, in partenariato con il GIE Le Djolof, sta realizzando un vivaio forestale nel Villaggio di Nguith, nella provincia di Linguere in Senegal, grazie ai progetti SOUFF – Terra: SOstegno e cosvilUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère, cofinanziato dall’Agenzia italiana di Cooperazione allo Sviluppo, e Ponti, cofinanziato dal Ministero degli Interni.

Il vivaio produrra 50.000 piante forestali, tra cui l’acacia senegalensis, l’acacia mellifera e l’eucaliptus. L’acacia senegalensis servirà a rinforzare la copertura forestale con un’area di 540ha contribuendo da una parte a contrastare il processo di desertificazione in atto, arricchendo e proteggendo il suolo, e dall’altra a garantire nuove forme di reddito alla popolazione locale grazie alla sua resina di gomma arabica, utilizzata in campo farmaceutico (pastiglie Valda), per usi industriali o anche direttamente nell’alimentazione locale per addensare le salse.

ARCS realizzerà dei percorsi formativi per la popolazione residente nel villaggio di Nguith per produrre e commercializzare questa gomma nei mercati di prossimità e nelle città più vicine.

Le piante forestali di acacia mellifera e di eucaliptus, invece, serviranno a recintare una superficie di 45ha dove nascerà una fattoria integrata agropastorale. Nello specifico, l’acacia mellifera é una pianta molto spinosa che serve a proteggere i raccolti da ovini o altri erbivori, mentre l’eucaliptus é una pianta molto resistente ai climi particolarmenti aridi come quelli del Sahel ed é utilizzata per creare delle barriere contro il vento, ricco di sabbia e dannoso per gli orti.

La fattoria, con un  pozzo al centro per prelevare l’acqua a ben 212m di profondità e redistribuirla agli agricoltori attraverso un sistema d’irrigazione goccia a goccia, permetterà di: produrre ortaggi e alberi da frutta che riforniranno di verdura e frutta fresca l’arida provincia di Linguere, carente di verdure fresche per gran parte dell’anno; allevare ovini e polli; realizzare laboratori di trasformazione dei prodotti agropastorali.

La gestione, infine, verrà affidata a una struttura cooperativa creata per l’occasione.

Siamo convinti che queste attività potranno favorire il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali creando nuove opportunità di lavoro e contribuendo al tempo stesso a combattere le cause profonde che sono alla base dei processi migratori. Cooperando costruiremo un mondo migliore.

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