L’acqua potabile di Bankondji un anno dopo

A Bankondji, a circa un anno dalla fine del progetto di ARCS, il CEPoBank (Comité Eau Potable de Bankondji) è pronto a fare un primo bilancio delle attività e rinnovare le cariche del Consiglio Direttivo.

Il CEPoBank nasce per gestire la distribuzione dell’acqua, il mantenimento e l’implementazione dell’impianto di approvvigionamento e potabilizzazione costruito grazie all’impegno di ARCS sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, dall’Unione Europea, dalla Tavola Valdese e dalla Regione Marche.

L’impianto, che canalizza le acque del pozzo di Nshi-mani (la madre dei gemelli) e della sorgente della Chefferie, risulta ancora perfettamente funzionante con dei nuovi allacci, anche di privati.

Durante l’assemblea, il Consiglio Direttivo uscente ha fatto un resoconto tecnico-amministrativo di 3 anni di attività: si è riusciti a mantenere l’impianto in funzione e un’amministrazione democratica e trasparente, pur con le difficoltà, spesso riscontrate, nella riscossione della quota (seppur simbolica) che ciascuna famiglia deve versare per far fronte alle spese di manutenzione e, eventualmente, di ampliamento dell’impianto.

Dopo regolare elezione, il nuovo Consiglio Direttivo è costituito da due membri uscenti e due nuovi eletti: risultato che dà il giusto equilibrio tra continuità e rinnovamento.

Questo consiglio avrà il compito di far comprendere a tutta la popolazione del villaggio che non si tratta di un pagamento per il consumo, ma di una piccola tassa per un servizio, necessario a tutta la comunità, dall’imprescindibile valore igienico sanitario.

Alla riunione erano presenti anche rappresentanti delle comunità di Bankondji che abitano fuori dal villaggio. In ogni città del Camerun, infatti, c’è un rappresentante del re di Bankondji a cui la comunità emigrante fa riferimento. Questi abitanti, anche se non vivono nel villaggio, contribuiscono economicamente al suo sviluppo, e di conseguenza potrebbero sostenere anche il mantenimento e l’estensione dell’impianto idrico.

Nella stessa mattinata si è svolta la premiazione dei migliori studenti della scuola media. Scuola che, come tutte le altre del villaggio, ad oggi gode di una fontana di acqua potabile nel proprio cortile.

Il valore dell’acqua potabile e la sua gestione responsabile sono due piccole piante, di cui la cooperazione internazionale ha posto il seme: sta ora agli abitanti di Bankondji coltivarlo senza farlo appassire, affrontando anche le difficoltà e le fatiche.

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