Volontariato: tutte le offerte di ARCS

di Adriana Persia

Il 28 giugno scorso si è tenuta alla casa del popolo di Settignano, alle porte di Firenze, l’inaugurazione della mostra fotografica “Rutas de paz y resistencia”, frutto del workshop di fotografia sociale che Arcs e Arci Firenze hanno organizzato nell’ambito dei loro progetti in Colombia. L’evento inaugurale è stata un’occasione per presentare le nostre attività in loco, per parlare del paese sudamericano che attraversa il complesso periodo di ricomposizione politica e sociale post-conflitto, ma soprattutto per dare voce ai partecipanti al workshop, per capire cosa portano a casa da un’esperienza simile, oltre alla possibilità di cimentarsi nel racconto fotografico insieme ad un fotografo professionista. “Scoprire che dall’altra parte del mondo ci sono ancora luoghi di partecipazione e passione civica, persone e comunità che si impegnano nella difesa dei propri diritti e dell’ambiente in cui vivono”, commenta un volontario, tra le immagini in mostra alla casa del popolo Arci, immagini difensori dei diritti umani, contadini e donne leader comunitarie.

La testimonianza del partecipante al workshop mi colpisce particolarmente e credo rappresenti uno dei valori – e dei successi – dell’esperienza stessa, in un momento storico in cui nel nostro paese e non solo, si fatica a costruire partecipazione, condivisione e impegno civico. E credo che questo rappresenti il senso dell’impegno di ARCS nelle attività di volontariato internazionale e di scambio nel mondo: creare luoghi di confronto e relazione, sperimentare solidarietà e vicinanza, muovere i propri passi in un mondo nuovo per trarne insegnamenti per la propria crescita umana.

Diverse sono le occasioni che ARCS offre a giovani e meno giovani: oltre ai workshop documentali – video e fotografici – con tutor professionisti del settore, nell’anno in corso si sono realizzati scambi di giovani e formazioni ad animatori giovanili, in Europa (Francia e Italia) e in Libano, in cui si coniugano formazione, educazione non formale e scambio tra pari. Una mostra fotografica, anche questa volta a Firenze, sarà la testimonianza dello scambio in Libano Media for Change, realizzato nella forma di una esperienza di fotografia partecipativa nel quartiere multiculturale di Nabaa, alla periferia di Beirut.

Altre attività sono invece esperienze individuali o in piccoli gruppi di volontariato di medio o lungo termine, come quelle previste dal progetto di Servizio Volontario Europeo strategico (Programma Erasmus Plus) “Youthquake”: un terremoto di energie e competenze portate da giovani volontari europei per contrastare la distruzione causata nelle città e nei borghi storici del centro Italia dal sisma del 2016.

Molteplici organizzazioni di invio e ospitanti sono coinvolte in questo progetto di SVE strategico, della durata complessiva di 3 anni, di cui ARCS è coordinatore e che porterà fino a 140 volontari da diversi paesi d’Europa in Italia per aiutare a ricostruire tanto i luoghi fisici quanto il tessuto sociale e il patrimonio culturale dell’area, mentre 12 volontari italiani delle aree colpite avranno la possibilità di ampliare le proprie prospettive con un’esperienza all’estero. Già circa 20 volontari sono stati in Italia centrale a offrire il proprio contributo a strutture di supporto alle categorie più deboli (bambini, anziani, disabili, migranti), a rilanciare il turismo, a preservare e ricostruire centri di socializzazione, aree naturali protette e luoghi di rilevanza storica e culturale.

Volontari italiani tra i 18 e 29 anni si stanno impegnando invece nel promuovere i valori della difesa civile e non violenta in progetti, attualmente nella fase finale, di servizio civile nazionale – a Cuba e in Tunisia – e nella sperimentazione, per la prima volta nel nostro paese, dei corpi civili di pace in Libano.
Oltre alla promozione del volontariato tra i giovani, ARCS ha iniziato anche un percorso di rafforzamento del proprio tessuto associativo, dei propri operatori, dipendenti e reti territoriali. Attraverso una programmazione finanziata nell’ambito di Erasmus Plus e promossa dal nostro partner francese FCSF – Fédération des centres sociaux et socioculturels de France, ci impegneremo nella realizzazione di progetti (Findyourself, Cestpossible.UE – Together we can do it! e Fabus II) di scambio di buone pratiche per referenti e volontari di organizzazioni europee che lavorano con e per i giovani, per apprendere metodi nuovi e rafforzare la capacità delle organizzazioni coinvolte di agire in una dimensione euro-mediterranea.

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