Il progetto PONTI a metà percorso!

Mercoledì 18 luglio abbiamo ricevuto a in Senegal la visita di Invitalia, incaricata dal Ministero dell’Interno delle attività di monitoraggio. Ne abbiamo approfittato per promuovere un interessante momento di scambio allargato con la partecipazione di tutti i partner attivi in Senegal nell’implementazione del progetto PONTI che ci ha portato a condividere riflessioni sulla valutazione dell’azione a metà percorso e sulla validità dell’approccio proposto sul breve, medio e lungo periodo.

Abbiamo visitato gli sportelli di orientamento di Pikine Est e Thiaroye sur Mer, un servizio innovativo promosso dal progetto grazie alla collaborazione di partner e autorità locali e una buona pratica che sta garantendo la diffusione dell’informazione su opportunità e servizi rivolti a giovani, donne e migranti di ritorno in aeree dove prima difficilmente vi si aveva accesso, per costruire una rinnovata fiducia nei confronti della possibilità di beneficiare di supporto e accompagnamento per sviluppare le proprie potenzialità e avviare attività generatrici di reddito e impiego.

Attualmente sono in corso alcune formazioni, tra cui una in gestione di impresa (a 20 GIE selezionati a Pikine Est che hanno risposto ad un invito a presentare candidature presentando un progetto di impresa) e un’altra specialistica in partenariato (con l’Istituto Maurice de La Fosse di Dakar che nel corso di 5 mesi formerà 150 ragazze con istruzione superiore in amministrazione e segreteria, Marketing & Selling, IT e Blogging, Diritto del lavoro e Contabilità).

L’approccio pratico e concreto è stato molto apprezzato dai partecipanti. “Qualche mese fa sono stata licenziata. Il mio datore di lavoro non mi ha riconosciuto alcun preavviso né una liquidazione ed io non ho reclamato nulla perché non conoscevo la legislazione che mi riconosce questi diritti. Oggi grazie al corso di legislazione giuridica conosco gli obblighi del datore di lavoro nei miei confronti e in futuro sarò in grado di far valere i miei diritti.” ci racconta Aminata Sow una delle partecipanti al corso di legislazione e diritto. Anna Therese Simone, partecipante al corso di segreteria è invece “piacevolmente sorpresa e soddisfatta di scoprire che il corso include anche una parte di tirocinio pratico. In questo modo posso esercitarmi sulle pratiche apprese prima di trovarmi un nuovo lavoro”.

Nei prossimi mesi il lavoro si concentrerà, grazie all’assistenza tecnica di esperti locali e internazionali, sul rafforzamento di attività sostenibili e durevoli nella periferia di Dakar, nelle aree di Kaffrine, Linguère e Thies.

Prosegue inoltre la Campagna di sensibilizzazione e informazione TOOG SABAB TEKKI, nel quadro della quale ARCS ha realizzato in partenariato con il GIE Naatangué un laboratorio teatrale coinvolgendo 15 giovani artisti di Thiaroye sur Mer, uno dei principali punti di partenza delle piroghe in cui il motto “Barca ou Barzakh – Barcellona o la morte” fa parte del linguaggio quotidiano. Il risultato del laboratorio, uno spettacolo volto a presentare quali opportunità si aprono ai giovani anche grazie allo sportello del progetto PONTI, è stato presentato mercoledì pomeriggio proprio in un luogo simbolico, la spiaggia, approfittandone per svolgere un evento comune che ha visto il coinvolgimento anche dei promotori delle associazioni partner: COFLEC, DOXANDEM e AST.

Il lavoro sul terreno prosegue per ampliare l’impatto dell’iniziativa e al contempo migliorare la resilienza delle comunità nelle zone a maggiore rischio migratorio, promuovendo il coinvolgimento delle diaspore come motori di sviluppo nei paesi di origine.

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