Accesso all’acqua in Camerun: conoscere il punto di partenza

di Marta Cappiello

Si conclude la prima fase della campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo dell’acqua nella provincia di Dschang nella regione dell’Ovest del Camerun.
7 studenti dell’università di Dschang hanno concluso un sondaggio preliminare sull’uso dell’acqua in 23 villaggi di area rurale. Futuri epidemiologi e statistici, sotto il coordinamento del professore di sanità pubblica Martin Sobze, forniranno informazioni utili al proseguimento del progetto ENTER.
Il questionario rivela il tipo di approvvigionamento d’acqua e le distanze da ricoprire per ottenerla, l’uso in relazione alla fonte di approvvigionamento, le persone che in famiglia si occupano di andare a prendere l’acqua, come viene trattata e conservata prima dell’uso.
Per le famiglie che hanno già il servizio d’acqua corrente si è cercato di rilevare la qualità e la portata oltre alla presenza e la durata di interruzioni del servizio.
Il dato più importante che emergerà da questa indagine è la frequenza di malattie legate all’acqua come tifo e colera.
A partire dalla conoscenza che la popolazione ha del territorio intorno ai villaggi, è stato possibile ottenere informazioni in merito alla presenza di fonti di inquinamento e di punti d’acqua non più funzionanti.
Tra i villaggi che hanno partecipato al sondaggio vi sono quelli che saranno oggetto delle fasi successive del progetto ENTER che prevede l’attivazione di punti d’acqua potabile da parte di tecnici locali adeguatamente formati.
Questi dati permetteranno di valutare, al termine dei tre anni di progetto, l’impatto dell’intervento sui villaggi beneficiari, potendo confrontare i dati con quelli dei centri non direttamente beneficiari.
Inoltre molti dei dati acquisiti in questa fase preliminare saranno utili per indirizzare le azioni future, che prevedono, tra le altre cose, il ripristino di sistemi di approvvigionamento attualmente non funzionanti.
La somministrazione del questionario è stata comunque un’occasione per le famiglie per riflettere sulla sicurezza del processo di approvvigionamento attualmente usato.
Ben presto i villaggi potranno candidarsi come beneficiari del progetto invitando i propri giovani a intraprendere il percorso di formazione tecnica per l’attivazione della fornitura locale di acqua potabile.

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