Aiuti e diritti: il mondo Ong

di Silvia Stilli su Corriere Buone Notizie

Le Buone Notizie del volontariato e della cooperazione internazionale corrispondono a storie, numeri, identità, persone, comunità. Sono meno conosciute di altre pratiche solidali, ma non sono invisibili, forniscono testimonianze tangibili di processi di cambiamento. In un anno in cui questo inserto del Corriere della Sera ha dato parola all’agire sociale, tante sono state le esperienze di ong e associazioni della cooperazione internazionale presentate all’opinione pubblica.

Il 2017 è stato un anno complesso, in cui il mondo della solidarietà internazionale si è trovato sotto attacco da una parte della politica e dai media, soprattutto in relazione alle azioni umanitarie di soccorso in mare. Il 2018 non è da meno, perché il nostro impegno, il nostro lavoro e il messaggio che trasmettiamo sono spesso impopolari.

La scelta solidale non ammette passi indietro: diamo voce a chi non riesce a farla sentire perché parla una lingua ritenuta culturalmente «estranea», dato che essere straniero-migrante è oggi diventato paradossalmente sinonimo di pericolo, non di crescita comune nello scambio dell’accoglienza; testardamente costruiamo ponti tra territori in Italia e luoghi di fuga da guerre, violenze, fame e povertà assoluta; difendiamo i diritti umani e anche chi ne fa bandiera rischiando la vita propria e delle persone care; mettiamo in evidenza le falsità di uno sviluppo diseguale che ha non ha portato crescita, ma crisi, perché medesime sono le cause dell’aumento della povertà oggi in Europa e la sua genesi ed evoluzione nel resto del mondo.

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