Camerun: formazione per una migliore gestione dell’acqua

di Marta Cappiello

Continua la formazione dei tecnici dei comuni di Penka Michel, Bamendjou e Batié, nella regione dell’Ovest del Camerun.

15 dipendenti comunali dei tre comuni, di cui 4 donne, stanno per completare la loro formazione da tecnici e animatori del servizio comunale dell’acqua.

Il percorso formativo comprende una parte teorica di animazione comunitaria, amministrazione, tecniche contabili semplificate e organizzazione di comitati di gestione; una parte pratica sul terreno durante la quale è stata già ripristinata la funzionalità di una ventina di pozzi abbandonati ed un piccolo acquedotto.

Fino ad ora nei villaggi beneficiari del progetto, come quello di Bametchetcha, l’approvvigionamento avveniva, a livello familiare, con sistemi rudimentali di raccolta delle acque piovane utilizzabili solo nella stagione delle piogge e senza un adeguato rispetto delle norme igieniche.

In altri casi ci si riforniva presso torrenti, che si trovano a una distanza media di 2 km dal villaggio, in fondo a valli molto ripide, accessibili tramite sentieri scoscesi e scivolosi. Di tale trasporto sono responsabili i bambini dai 4 ai 13 anni, con una capacità di trasporto che va dai 5 ai 20 litri a testa.

I contenitori utilizzati sono spesso aperti e non vengono adeguatamente lavati, i tecnici hanno quindi ricevuto la formazione adeguata a diffondere presso la popolazione le corrette modalità di gestione dell’acqua potabile  disponibile grazie al progetto.

In molti villaggi esistono pozzi la cui manutenzione viene affidata a artigiani riparatori che spesso vengono da lontano, usano materiali di scarsa qualità e svolgono riparazioni approssimative o incomplete.

Il progetto consiste principalmente nella centralizzazione a livello comunale della gestione dei punti di approvvigionamento. In questo senso il comune di Bamendjou aveva già avviato alcune procedure, grazie a questo progetto le buone pratiche di questo comune potranno diffondersi agli altri due. Organizzando la manutenzione a livello comunale è più facile reperire pezzi di ricambio di qualità, acquistandoli all’ingrosso, è possibile istituire un magazzino dove stipare ricambi e strumenti e garantire, quindi, una qualità adeguata degli interventi.

Si continuerà a ripristinare pozzi con pompa a motricità umana, tale sistema si può applicare sia ai pozzi più moderni trivellati che a quelli tradizionali scavati a mano. Ogni movimento della leva permette di pompare mezzo litro d’acqua, permettendo, anche ai bambini di raccogliere facilmente abbastanza acqua, di miglior qualità, evitando i rischi di un sentiero pericoloso.

Ovviamente i comuni dovranno supportare queste attività con alcuni passaggi amministrativi, che prevedono delibere, istituzione di budget e reclutamento del personale.

L’intento è quello di creare un sistema funzionante ed efficiente di gestione dei punti acqua senza spreco di risorse e migliorandone la qualità.

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