Innova Cuba: Applicazioni laser per la ripulitura dei beni storici

di Federico Mei, rappresentante ARCS a Cuba

Innova Cuba, il progetto promosso da ARCS in collaborazione con la Oficina del Historiador de la Ciudad de la Habana, si occupa anche, tra le altre cose, di applicazioni laser nel campo del restauro.

Non si tratta in realtà di una tematica nuova per ARCS. Già con il progetto “Salvaguardia de los valores patrimoniales que atesora la ciudad de la Habana” del 2011-2014 si era avviata una prima sperimentazione, sempre in collaborazione con i polacchi dell’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, che ha portato a fornire al “Gabinete de Restauro” della OH, il primo pulitore laser dell’isola.

La tecnologia laser, già da tempo utilizzata nel settore del restauro, pur essendo un’applicazione di nicchia, è in realtà una delle migliori tecnologie per ripulire oggetti, o parti di essi, dal passare del tempo. Anche se in molti casi sono altrettanto efficienti tecniche tradizionali come l’uso di agenti chimici o tecniche meccaniche, non sono pochi i vantaggi che offre l’uso di questa tecnologia tra cui i principali sono:

  • non produce scarti tossici per l’ambiente e per la salute degli operatori a differenza dei reagenti chimici;
  • offre una precisione millimetrica, per cui garantisce una migliore salvaguardia del bene a differenza dell’uso di tecniche meccaniche
  • è una tecnica universale applicabile a tutti i materiali

Con il precedente progetto si avviò la sperimentazione diretta soprattutto al recupero di beni mobili come statue, oggetti decorativi, suppellettili, che per la loro grandezza erano facilmente trasportabili presso il laboratorio dove è stata installata la macchina. In quel caso si trattava di una macchina fissa che permetteva la generazione di un raggio di potenza e precisione elevatissime in quanto diretto appunto a dover essere impiegato su piccole o piccolissime superfici, spesso molto complicate.

Oggi, anche se non si rinuncia certo alla precisione, l’obiettivo è quello di uscire fuori dal laboratorio e di intervenire direttamente in loco. Si tratta di un’azione necessaria soprattutto per quegli oggetti, o parti di essi, che sarebbero impossibili o molto difficili da spostare, come basso rilievi di palazzi, particolari architettonici di pregio o statue di grandi dimensioni, dove sono di difficile applicazione anche le tecniche tradizionali.

Del resto l’obiettivo è anche “sociale” e cioè rendere accessibile anche alla popolazione l’azione di restauro. Grazie al primo progetto e l’istallazione di un laboratorio di restauro laser, è stato possibile, ad esempio, organizzare visite guidate attraverso il programma promosso dalla OH “rutas y andares” che ha permesso a semplici cittadini, cubani e stranieri, di assistere e partecipare direttamente all’azione di ripulitura. Si tratta però di una esperienza limitata a poche persone in quanto è possibile assistervi solo indossando speciali occhiali che ovviamente sono in numero limitato.

Con questa nuova tecnologia mobile, l’azione di restauro potrà essere svolta direttamente in strada alla presenza dei passanti permettendo a tutti di assistere e di sentirsi parte del processo di conservazione delle bellezze della città dell’Avana. Quello del coinvolgimento attivo della popolazione locale, ma in generale di tutti coloro che visitano la città, è infatti uno degli obiettivi generali del progetto che viene ricercato cercando di combinare l’azione pratica del restauro con la sua valorizzazione sociale e patrimoniale attraverso la promozione di quel turismo, oggi molto richiesto, che viene conosciuto come esperienziale.

Altra novità riguarderà la tipologia di materiali su cui applicare la tecnologia laser. Mentre fino ad oggi infatti ci si è concentrati su materiali molto resistenti come pietra, marmo, ferro, la nuova tecnologia permetterà di intervenire anche su materiali più fragili come tele, cuoi, carta.

Il corso si svolgerà dal 1 all’8 novembre e sarà tenuto da 3 professori eminenti dell’Accademia delle belle Arti di Varsavia, leader mondiale nell’uso e nello sviluppo di questa tecnologia. L’obiettivo sarà formare un gruppo di 15 tecnici cubani nell’uso della pulitura laser.  Ci fa piacere comunque sottolineare che l’Italia è leader mondiale per la produzione delle macchine generatrici di laser tanto che anche l’attrezzatura acquisita con il progetto è di un’azienda di punta italiana.

Per coloro che nei prossimi mesi viaggeranno a Cuba consiglio di fare un salto al “Centro Visitante”, anch’esso realizzato attraverso il progetto INNOVA CUBA, e informarsi su quali sono le proposte per poter assistere in prima persona all’azione di conservazione del patrimonio portata avanti dalla OH anche con l’aiuto di ARCS e in generale della cooperazione italiana.

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