Novità sul fronte dei progetti Erasmus +!

di Adriana Persia

Hanno avuto luogo a Parigi, dal 15 al 19 ottobre, le riunioni del comitato di pilotaggio di tre nuovi progetti approvati nell’ambito del Programma europeo per la formazione, l’istruzione, la gioventù e lo sport.

I progetti sono coordinati dal nostro partner francese FSCF, la Federazione nazionale dei centri sociali e socio-culturali francesi e rientrano nell’ambito dell’azione chiave 2, dedicata agli scambi di buone pratiche tra associazioni europee (e non solo), per rafforzare l’apprendimento e la professionalizzazione degli  operatori delle associazioni attraverso il confronto tra pratiche e contesti diversi, favorire la cooperazione tra enti ed associazioni a livello europeo e la diffusione delle migliori pratiche rilevate nei territori coinvolti nell’ambito dell’educazione e della formazione di giovani e adulti.

Fabus II ha come obiettivo la professionalizzazione di operatori ed educatori dei centri sociali e socio – culturali francesi. Nell’arco della durata del progetto – 24 mesi – quattordici operatori della federazione francese selezionati prenderanno parte ad uno stage di osservazione in ciascuna delle sedi locali dei sei paesi coinvolti. Visiteranno Italia, Finlandia, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio e Ungheria, dove avranno modo di osservare e partecipare alle attività organizzate dai colleghi stranieri che quotidianamente si impegnano a sostenere e trovare soluzioni concrete alle problematiche di cittadini vulnerabili rispetto ad alcune questioni sociali come salute, lavoro, discriminazione, cittadinanza attiva, accesso ai diritti ed educazione.

Il primo stage sarà proprio in Italia, a Roma, nel gennaio del 2019.

Find yourself –Supporting youth voluntary commitment! ha invece una prospettiva euro-mediterranea.  ARCS e la Federazione francese lavoreranno insieme ad organizzazioni simili in Marocco ( Alternatives pour l’enfance et la jeunesse) e Svezia (Fritisforum).  In un contesto europeo in cui le sfide sociali come l’intolleranza e le discriminazioni stanno prendendo progressivamente piede, il progetto intende accrescere il coinvolgimento dei cittadini e la loro partecipazione democratica soprattutto nelle aree marginalizzate e rurali. A tale scopo Findyourself  intende sviluppare le capacità degli operatori nel riconoscere i bisogni dei giovani e dei volontari ed accompagnarli nella realizzazione di iniziative che possano favorire l’uguaglianza, la non-discriminazione e l’inclusione sociale. Nei 30 mesi di durata del progetto, quattro referenti locali per ciascuna  associazione viaggeranno insieme ai loro colleghi europei e marocchini alla volta di ciascun territorio coinvolto. Nell’arco di cinque giorni avranno la possibilità di conoscere i contesti locali, le attività realizzate in loco e le metodologie messe in campo dalle associazioni per promuovere volontariato e cittadinanza attiva, declinate nel ventaglio di tematiche necessità ed opportunità che ogni associazione mette in campo in risposta ai bisogni del proprio territorio. Per l’Italia saranno interessate le regioni Campania, Lazio, Liguria e Sardegna.

Nello stesso periodo e per 30 mesi si realizzerà il progetto Cestpossible.UE – Together we can do it ! insieme a partner dalla Germania e dal Belgio: NUTZ  – International Culture Center UFA Fabrik (Berlino) e Peuple et Culture en Wallonie (Grivegnée). L’idea di fondo è quella di aprire uno spazio di riflessione tra i diversi attori dell’educazione degli adulti per riflettere sulle forme di impegno e coinvolgimento degli adulti, per promuovere e incoraggiare il desiderio di partecipazione e azione dei cittadini e per creare condizioni favorevoli allo sviluppo di iniziative dei cittadini che contribuiscano all’interesse generale, alla coesione sociale e alla costruzione collettiva di una società più giusta, solidale, responsabile ed sostenibile.

I quattro partner propongono un programma di lavoro, concepito come un laboratorio di riflessione, fabbricazione e sperimentazione teso in particolare a:

  • identificare e decifrare nell’eterogeneità delle nostre pratiche, gli elementi fondamentali che determinano le condizioni per il successo (contestuale, educativo, culturale, politico, economico, metodologico, legislativo);
  • identificare e mettere in comune conoscenze, abilità, know-how, supporto e valutazione delle iniziative dei cittadini;
  • formare il personale delle organizzazioni attraverso lo scambio, affinché arricchiscano i loro riferimenti pedagogici, metodologici e didattici, e quindi la loro offerta educativa per gli adulti;
  • diffondere i risultati dell’apprendimento, gli strumenti e le risorse a beneficio di tutte le iniziative dei cittadini;
  • migliorare il valore, la consapevolezza e il riconoscimento delle iniziative nei loro territori, favorire la creazione di collegamenti locali, regionali e nazionali e moltiplicare le azioni all’interno delle reti nazionali e internazionali.

Come i precedenti progetti, anche Cestpossible! prevede degli stage di osservazione di una settimana per l’apprendimento non formale e interculturale. In Italia saranno coinvolti i territori in Puglia (Lecce), Liguria (Genova), Campania (Napoli) e Piemonte (Torino) e il focus tematico sarà lo scambio di buone pratiche in merito all’inclusione di persone e gruppi svantaggiati, compresa l’inclusione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

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