Giornata Mondiale dell’Acqua: una goccia per scavare la pietra

Foto di Gioia Costanzino

Il 22 Marzo tutto il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, bene primario e simbolo della vita.

Anche per noi di ARCS è una giornata importante: da anni infatti siamo impegnati in Camerun, grazie al vostro sostegno, con interventi di cooperazione e solidarietà che hanno permesso a numerosi villaggi di avere accesso diretto all’acqua potabile.

Prima le donne erano costrette a percorrere chilometri a piedi per rifornirsi d’acqua, recuperandola principalmente negli stagni o nelle paludi che colano a valle dei villaggi. Buona parte della popolazione soffriva di malattie legate al consumo di acqua non potabile che colpiscono gravemente soprattutto i bambini e i soggetti più vulnerabili.

Oggi invece il rubinetto dista poche decine di metri dalle loro abitazioni.

Foto di Nico Farnese

Ma acqua per noi vuol dire anche comunità. Grazie a questi progetti siamo riusciti a coinvolgere l’intera popolazione dei villaggi, superando differenze etniche e religiose: alcuni abitanti hanno lavorato come operai per gli scavi e la posa dei tubi, altri sono stati formati come tecnici e si occupano tuttora della manutenzione della rete.

Infine, con l’aiuto della popolazione, il nostro partner locale ACREST sta ultimando la costruzione di un politecnico sulle pendici del Mont Bamboutos, nella cuore della foresta di Bangang, nella regione dell’Ovest del Camerun: 24 camere doppie per gli studenti, 7 aule attrezzate e 2 aule magna ad anfiteatro. La struttura, alimentata da energia fotovoltaica, permetterà ai giovani di studiare e sviluppare nuove tecnologie per la distribuzione dell’acqua e la coltivazione acquaponica.

Per sostenere queste attività basta una piccola donazione: ci permetterai di allargare il numero di villaggi coinvolti e le persone raggiunte dall’acqua potabile. Passo dopo passo: è la goccia che scava la pietra.

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