Senegal: prende forma la fattoria integrata, ecologica e produttiva

di Calogero Messina

In attesa dei prossimi lavori di scavo del pozzo, continuano vivaci le formazioni e le attività agricole nel villaggio di Nguith per trasformare 45ha di deserto in una fattoria integrata, ecologica e produttiva . L’opera contribuirà a migliorare la qualità di vita della popolazione residente attraverso la produzione di frutta e verdura fresca e l’avvio di microimprese di trasformazione dei prodotti a beneficio delle donne e degli agricoltori coinvolti dal progetto SOUFFSOstegno e cosvilUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère. L’ intervento di sviluppo rurale è cofinanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e messo in esecuzione nella provincia di Linguère da ARCS in partenariato con l’associazione locale G.I.E. Le Djolof.

Ma di cosa si tratta in concreto?

Alcuni giovani e alcune donne del villaggio stanno ricevendo una formazione in gestione e contabilità per gestire gli aspetti finanziari delle microimprese rurali che produrranno e commercializzeranno gomma arabica, grani basici trasformati in couscous, burro e olio di arachidi, pesticidi e fertilizzanti naturali, uova, polli, agnelli, piante in vivaio, etc.

Un altro gruppo di 15 giovani sta seguendo invece una formazione sulle tecniche di produzione di gomma arabica: equipaggiati di tutti gli attrezzi agricoli necessari, stanno apprendendo le diverse tecniche di innesto e di produzione in vivaio e si stanno occupando di potare un’estensione di circa 300ha con un impianto di acacia senegalensis realizzato circa 10 anni fa e mai messo in produzione.

In attesa poi che inizino i lavori di scavo del pozzo che raggiungerà la falda del maestricene a -212m, si stanno realizzando i lavori di preparazione del suolo su una superficie circolare di 45 ha, data in concessione dal comune di Ouarckock. Tutta l’area é stata recintata per impedire l’accesso agli animali che potrebbero nuocere agli alberi piantati intorno alla fattoria. Sono stati disegnati e sgomberati da ostacoli i quattro viali che  attraversano la struttura e si sta cominciando a delimitare le varie parcelle agricole che saranno fornite di sistema di irrigazione a goccia. Infine gli agricoltori sono stati equipaggiati con 5 carretti trainati da asini e da cavalli e 1 carretto dotato di una cisterna per irrigare le piante forestali di melissa mellifera, acacia senegalensis, Eucaliptus e Leucena piantate come barriera naturale contro l’insabbiamento e per frenare l’avanzata del deserto.

Parallelamente i lavori procedono con la preparazione di compost migliorato che sarà sparso successivamente sui terreni da coltivare. I prodotti di scarto della cucina e dei mercati viene mescolato con le deizioni animali, la paglia e altri materiali organici, ammucchiato, inumidito e coperto. Se ne misura la temperatura per circa 2 o 3 mesi e poi si filtra con una rete metallica. Inoltre tutta la gran quantità di biomassa che si sta accumulando dalla potatura degli alberi di acacia senegalensis viene raccolta per essere successivamente triturata e mescolata al compost, al fine di produrre nuova terra fertile su cui impiantare gli orti e le piantagioni agricole. Un biotrituratore, adatto a questo scopo, é stato acquistato in Italia e presto sarà inviato in Senegal per essere messo a disposizione nella produzione di BRF, rami secchi triturati finemente e poi mescolati al compost.

Nel frattempo le 154 pecorelle acquistate lo scorso anno, ben nutrite con fieno d’arachidi e complementi alimentari organici, si sono riprodotte e 42 nuovi agnellini saltellano per ogni dove. Ben presto saranno trasferite nella nuova fattoria in costruzione, in compagnia dei cavalli, degli asini e ben presto anche delle mucche e delle galline.

E’ iniziata anche la fase di valutazione per la costruzione di un fienile, una stalla e un pollaio, con i vari recinti dove far sostare gli agnelli nelle ore serali. Allo stesso tempo si costruirà un magazzino, un laboratorio di trasformazione dei prodotti agricoli, un piccolo ufficio, e l’abitazione del custode che sorveglierà la fattoria. Il tetto di queste costruzioni ospiterà un campo fotovoltaico di circa 40kW che servirà ad alimentare la pompa immersa a -212m, fornirà illuminazione notturna e energia per far funzionare i macchinari del laboratorio.

Oltre alle formazioni agricole teoriche e pratiche, diverse attività di sensibilizzazione come il teatro sociale e il laboratorio di fotografia sociale hanno animato la vita del villaggio di Nguith. Molti volontari internazionali hanno partecipato, apportando il loro contributo alla creazione di quel multiculturalismo che è motore di ogni processo di integrazione fra i popoli, quel sentimento di fratellanza e di convivenza fra culture e religioni diverse alla base della sfida che sempre pone la cooperazione internazionale: lavorare insieme, costruendo processi ed esperienze per un mondo migliore.

Un progetto di cooperazione internazionale, infatti, non ambisce soltanto a portare aiuto e sviluppo alle persone ed alle comunità più vulnerabili ed in difficolta: vuole anche creare uno scambio di buone pratiche e generare quel meccanismo di condivisione, partecipazione e integrazione che ci proietta verso la convivenza pacifica dei popoli e delle culture. Realizzare un sistema agricolo in modo “ecologico”, vuol dire pensare ad una convivenza armoniosa della razza umana nella sua unica casa: questo nostro fragile Pianeta Terra che dobbiamo oggi più che mai proteggere cooperando fra e con i popoli.

Cooperando costruiremo un mondo migliore!

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