INNOVA CUBA: scambio formativo tra L’Avana e Firenze

di Alberto Hernández Oroza, Direttore Dipartimento di Diagnostica e Rilevamento / Impresa RESTAURA /  OHcH – Oficina del Historiador de la Ciudad de la Habana

Per qualcuno che non ha mai lasciato l’isola di Cuba, avere la possibilità di visitare la città di Firenze come prima esperienza di viaggio, è stato come iniziare a conoscere il mondo entrando dalla porta principale. E il mio sentimento non era sbagliato. Non ci sono limiti alle parole per descrivere la maestosità del Duomo, l’imponente paesaggio di Piazzale Michelangelo o le ricchezze esposte a Ponte Vecchio. Ogni blocco, ogni spazio di Firenze è storia, è arte, è una storia d’amore, un’amicizia, uno spazio degno di memoria.

Un piccolo spazio della bellezza della Toscana è stato salvaguardato come parte del lavoro del progetto INNOVA CUBA: la Gerusalemme di San Vivaldo. La prova più attendibile esistente oggi della Gerusalemme del XVI secolo. Questo era l’obiettivo del team cubano composto dal sottoscritto, Ana Julia, María Victoria, Pedro Ramón guidati e supportati dalla squadra della prof.ssa Grazia Tucci, integrata da Erica Isabella Parisi, Lidia Fiorini, Alessandro Conti, Valentina Bonora, Filippo Fiaschi, Gabriele Tori (studente), Nefeli Tentoma (studente Erasmus) e Stefano Nicolodi.

Abbiamo trascorso la prima settimana con lezioni teoriche tenute dalla prof.ssa Valentina Bonora e accompagnate da Nefeli. Il venerdì siamo partiti per Montaione per iniziare i lavori di rilevamento a San Vivaldo. Eravamo completamente equipaggiati con droni, scanner laser, telecamere, stazione totale e GPS. È stata rilevata l’intera area di lavoro precedentemente determinata, sono state applicate tutte le tecniche e, in ogni fase del lavoro, gli insegnamenti, le raccomandazioni e le indicazioni dei professori. Il lavoro in loco è durato tutto il giorno fino al tramonto, ed è proseguito anche dopo cena fino a tarda notte sul portatile del Prof. Filipo Fiaschi, testando configurazioni di droni e metodi di fotografia aerea.

Così siamo arrivati ​​alla seconda settimana e, al ritorno a Firenze, abbiamo avuto l’opportunità di visitare San Gimignano e la Piazza e luogo di nascita dello scrittore e umanista italiano Giovanni Boccaccio. Ancora una volta all’Università, al laboratorio Geco, abbiamo iniziato il lavoro di inquadratura topografica, pulizia e unificazione dei punti e modellazione 3D di tutte le immagini ottenute. Così abbiamo finito il nostro soggiorno, ma non prima di conoscere Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, salire sul campanile del Duomo, visitare Pisa e la sua imponente cattedrale e il Battistero, passeggiare lungo il fiume Arno e condividere la notte con insegnanti e studenti in Soul Kitchen o la Pizzeria Vico del Carmen.

Siamo molto grati per il sostegno ricevuto dagli insegnanti, dagli studenti e dal Brig. Gen. Enzo Santoro, che consideriamo tutti nostro amico. Siamo tornati a L’Avana senza dire addio perché abbiamo ancora molto da fare per il Progetto e per la salvaguardia del patrimonio come prova documentaria del nostro passato alle generazioni future.


Para alguien que nunca había salido de la isla de Cuba, tener a la ciudad de Florencia como primera experiencia de viaje, se sentía como empezar a conocer el mundo entrando por la puerta ancha. Y mi sentimiento no se equivocó. No existen límites en las palabras para describir la majestuosidad del Duomo, el paisaje impresionante Piazzale Michelangelo o las riquezas expuestas en Ponte Vecchio. Cada cuadra, cada espacio de Florencia es historia, es arte, es un romance, una amistad, un espacio digno de rememorar.

Un pequeño espacio de la belleza de Toscana fue salvaguardado como parte de los trabajos de Proyecto INNOVACUBA: el Jerusalén de San Vivaldo. Evidencia más fidedigna existente en la actualidad del Jerusalén del siglo XVI. Este fue el objetivo de trabajo en campo del equipo de cubanos compuesto por Ana Julia, María Victoria, Pedro Ramón y Alberto, guiados y apoyados por el equipo de trabajo de la Prof. Grazia Tucci, integrado por Erica Isabella Parisi, Lidia Fiorini, Alessandro Conti, Valentina Bonora, Filippo Fiaschi, Gabriele Tori (estudiante), Nefeli Tentoma (estudiante de Erasmus) y Stefano Nicolodi.

Transcurrimos la primera semana con clases teóricas impartidas por la Prof. Valentina Bonora y acompañados por Nefeli. El viernes salimos hacia Montaione para iniciar los trabajos de levantamiento en San Vivaldo. Estábamos completamente equipados con drones, escáner láser, cámaras fotográficas, estación total y GPS. Se levantó toda el área de trabajo previamente determinada, se aplicaron todas las técnicas y a cada paso de trabajo, las enseñanzas, recomendaciones e indicaciones de los profesores. Los trabajos en obra cubrían todo el día hasta la puesta del sol, e incluso después de la cena, continuaban hasta altas horas de la noche en la laptop del Prof. Filipo Fiaschi probando configuraciones del dron y métodos de fotografía aérea.

Así llegamos a la segunda semana y en el regreso a Florencia, tuvimos la oportunidad de visitar San Gimignano, y la Plaza y lugar de nacimiento del escritor y humanista italiano Giovanni Boccaccio. Ya nuevamente en la Universidad, pero esta vez en el Laboratorio Geco comenzamos los trabajos de encuadramiento topográfico, limpieza y unificación de puntos, y modelaciones en 3D de todas las imágenes obtenidas. Así culminamos nuestra estancia, pero no sin antes conocer Palazzo Pitti, Palazzo Vecchio, subir la torre del campanario del Duomo, visitar Pisa y su impresionantes Catedral y Baptisterio, caminar a lo largo del río Arno y compartir por las noches con los profesores y estudiantes en Soul Kitchen o la Pizzería Vico del Carmen.

Todos agradecemos mucho el apoyo recibido por parte de los profesores, los estudiantes y al Brig. Gen. Enzo Santoro, a los cuales consideramos todos nuestros amigos. Regresamos a La Habana sin decir adiós porque nos queda mucho que hacer por el Proyecto y por la salvaguarda del patrimonio como evidencia documental de nuestro pasado hacia las generaciones futuras.

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