YouthQuake: da domani cambio vita

di Paolo Sebastiani, volontario nell’ambito del progetto Youthquake

“Da domani cambio vita!”

Quante volte l’ho pensato prima di addormentarmi!

Ma la mattina seguente era sempre tutto uguale.

Questa situazione, fino a due mesetti fa, ancora mi riguardava.

Ora non più!

Piccola premessa: mi chiamo Paolo, sono marchigiano ed ho 27 anni!

Dopo il conseguimento della mia laurea ho deciso di mettermi alla prova con un’esperienza all’estero.

Sto parlando di un desiderio che ho covato fin dai primi anni universitari ma che poi, per svariate ragioni, non ho mai potuto realizzare.

Dopo qualche settimana dalla discussione della tesi, ho iniziato a cercare sul web qualcosa che mi avesse potuto dare questa opportunità.

Ed è in questo modo che sono venuto a conoscenza dello SVE, in particolare di un progetto di volontariato presso una banco alimentare della durata di 4 mesi a Tallinn, in Estonia.

Ho immediatamente pensato che lavorare nell’ambito sociale, precisamente in quello del foodwaste, ovvero un contesto totalmente opposto al mio background accademico, e per di più svolgendo lavori prettamente manuali, dopo anni spesi sopra i libri, fosse la scelta giusta per me.

Ho inviato la mia candidatura, fatto un colloquio online e…taac: mi sono ritrovato, trolley in mano, su un volo diretto ai confini dell’Europa.

Il mio lavoro, in sostanza, consiste nella raccolta del cibo avanzato dai vari supermercati della città e successivamente nella sua consegna a persone bisognose o a particolari associazioni che si occupano della loro tutela.

Quando serve, però, aiuto anche gli altri volontari nel magazzino.

In quest’articolo non dirò di quanto sia affascinante lo stile medievale del centro storico, di quante persone nuove al giorno si conoscano, di quanto sia umanamente gratificante svolgere attività di volontariato, di quanto si possa migliorare il proprio inglese o di quante occasioni di viaggio ci siano.

Ogni esperienza è soggettiva ed ogni persona è diversa dall’altra.

Il mio scopo è un altro.

Voglio consigliare a tutti di svolgere volontariato, in un Paese che non sia quello di appartenenza, perché posso garantire che si rivelerà una delle scelte migliori della vostra vita.

La crescita personale è immensa: calarsi in una nuova cultura, con usi e costumi totalmente diversi, e doversi adattare ad essa senza snaturarsi è veramente stimolante.

Non è tutto semplice ovviamente: bisogna essere dinamici e cercare di non perdere mai tempo.

Non sono mancante incomprensioni, problematiche varie o giornate di forte nostalgia ma paradossalmente, ora, posso dire che mi sono servite anche quelle.

In conclusione, prendete coraggio e partite!

Saluti dall’Estonia! 

Condivido sui social media!