Acqua, suolo ed energia il triangolo magico dell’agroecologia

di Roberto Salustri, direttore scientifico di Reseda Onlus

I progetti a sostegno dell’agricoltura e della sovranità alimentare sono progetti prioritari, sia per la sostenibilità ambientale sia per l’aiuto umanitario o per il sostegno alle popolazioni in difficoltà. Realizzare sistemi agro ecologici attraverso tecnologie appropriate, che permettono l’indipendenza rispetto alle fonti energetiche è una delle priorità, come lo sono la gestione sostenibile delle risorse idriche e la difesa e il miglioramento del suolo.

Le aree dove ARCS sta realizzando questo progetto sono situate nei dintorni della cittadina di Mantua, nella regione di Pinar del Rio, una delle grandi zone agricole e forestali dell’isola, in uno dei luoghi più lontani dalle rotte turistiche, tra i campesinos che permettono l’indipendenza di Cuba. Il progetto che ARCS sta attuando insieme ad ACTAF e Reseda onlus si occupa, tra gli altri obiettivi, di migliorare le capacità di tre unità di produzione agricola cooperativa UBPC fornendo tre impianti solari per l’irrigazione. Il territorio è coperto al 45% da foreste sia naturali sia coltivate: per ogni ettaro di foreste tagliato ne sono piantati uno e mezzo attraverso un efficiente e ben organizzato vivaio forestale, centinaia di migliaia di alberi sono piantati ogni anno.

Le zone agricole sono coltivate a tabacco, yucca, riso e molta della superficie è lasciata al pascolo. Gli animali allevati vivono allo stato brado e gli allevatori lavorano a cavallo. Si utilizzano trattori per lavorare la terra ma è più diffusa la trazione animale. Le risorse idriche sembrano sicuramente abbondanti, soprattutto al mio occhio abituato a lavorare in zone aride del pianeta. Pur non mancando l’acqua, le aziende agricole non hanno i mezzi per la sua gestione sostenibile né per un suo utilizzo appropriato. Molti mulini a vento a pompaggio meccanico e molte pompe eoliche sono fuori uso e i pozzi non sono sempre utilizzabili. I mulini a vento presenti in zona sono in grado al massimo di fornire una portata di 1.500 litri all’ora, a volte sufficiente solo ad abbeverare gli animali, mentre le pompe ad energia solare installate durante la missione possono fornire 14.000 litri l’ora ognuna, mettendo così in grado non solo di utilizzare sistemi di irrigazione più efficaci ma anche di aumentare la superficie irrigata.

Durante questa missione l’obiettivo era di realizzare tre impianti solari e mettere in funzione le pompe per l’irrigazione. Gli impianti fotovoltaici, di circa 5 kW di potenza, alimentano delle pompe sommergibili situate a circa 16 m di profondità. La realizzazione è stata eseguita dai soci delle UBPC, Unità di base di produzione cooperativa, che coltivano le tre aree chiamate Clavellinas, Dimas e Laguna. Ai contadini che hanno partecipato alla realizzazione è stato anche fatto un corso base per l’eventuale manutenzione e all’uso sostenibile dei pozzi. E’ importante infatti rendere consapevoli i contadini che da un pozzo non è possibile estrarre tutta l’acqua che si vuole: ci sono dei limiti, ad esempio da un pozzo di solo 8 metri di profondità non si possono estrarre 10 mc l’ora ma solo 1 o 2 mc/h. Altra aspetto importante è la manutenzione, la pulizia e il controllo della “camicia” in ferro dei pozzi che a volte collassa rendendo il pozzo inutilizzabile. E’ importante anche chiudere il pozzo in modo che terra o animali non finiscano dentro sporcando e inquinando l’acqua.

In progetti come questi l’aspettativa da parte dei contadini è sempre molto alta: acqua significa possibilità di coltivare, aumentare la produzione, vivere meglio. Il triangolo suolo, acqua ed energia è fondamentale: avere l’acqua ha un costo energetico e senza il suolo la produttività diminuisce anno dopo anno. Quindi la difesa e il miglioramento del suolo ha la sua importanza. A Cuba il tema del concime organico è sempre stato portato avanti ma è bene sempre tenerne conto in modo da equilibrare questo famoso triangolo.

Infine grazie anche al partner locale ACTAF Associazione Cubana Tecnici Agronomi e forestali è stato possibile soddisfare anche altre necessità: interessante è stato ad esempio l’acquisto di nuovi motori per i trattori e i camion da trasporto che hanno permesso l’utilizzo dei mezzi a disposizione delle UBPC, o l’acquisto dei mezzi meccanici per trinciare gli arbusti e insilare le piante raccolte per rendere più efficace e sostenibile l’uso degli alimenti per gli animali e l’uso del pascolo, attrezzature che possono essere usate per migliorare il suolo apportando lignina e altri elementi al compost o direttamente in terra.

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