Didattica per competenze nella scuola di ENTER

Michele Pagano

Sono settimane di intenso lavoro per l‘equipe congiunta di ARCS ed ACREST: mentre da un lato si corre contro il tempo per le rifiniture delle aule e degli alloggi degli studenti del politecnico, dall’altro sono stati selezionati i docenti per la formazione degli ‘agenti di sviluppo per l’acqua potabile’.

Le materie di insegnamento sono genio civile, idraulica, energie rinnovabili, analisi e qualità dell’acqua, animazione comunitaria, amministrazione, gestione e progettazione.

I professori sono tecnici con decine di anni di esperienza sul terreno, che iniziano la loro collaborazione con un workshop sulla ‘didattica per competenze’ organizzato dallo staff di progetto.

Si è scelto del personale che fosse capace di dare una forte impronta pratica alle materie. In questo modo gli studenti potranno, già durante il corso, riabilitare i sistemi idrici dei villaggi di provenienza. Alla fine degli studi saranno dei professionisti capaci di spendersi sul mercato del lavoro in un settore ad alta richiesta o di mettere in piedi delle imprese capaci di aumentare l’occupazione nella regione dell’Ovest del Camerun.

Sebbene il governo camerunese incentivi l’adozione della didattica ‘per competenze’ nelle scuole, vi è una forte mancanza di formatori capaci di trasferire tali tecniche d’insegnamento. Opposta alla formazione frontale e nozionistica, tale metodologia consiste nell’immersione dello studente in sfide provenienti dal mondo reale e nell’apprendimento tramite deduzione. Si valorizzano, così, le fasi dell’apprendimento naturale: osservazione, riconoscimento dei concetti già noti, creazione delle connessioni, ricerca delle informazioni mancanti, convalida dei concetti e consolidamento dell’abilità.

Per i professionisti reclutati nel team di ENTER si tratta di una metodologia del tutto nuova che li ha costretti ad organizzare i concetti del sapere (contenuti), saper fare (abilità) e saper essere (competenze trasversali) e a pianificare le lezioni fondendo tecniche partecipative e non partecipative, organizzando tempi e materiali necessari.

Nella scuola di ENTER i moduli delle diverse materie si fondono in blocchi interdisciplinari dove lo studente mette in relazione le discipline in maniera coerente, al fine di attuare, con competenza, gli step necessari alla realizzazione pratica dei sistemi idrici del proprio villaggio.

Allo stesso tempo la direzione di progetto ha ricevuto, dai capi villaggio, le liste di studenti candidati alla formazione, scelti grazie alla concertazione tra tutti gli attori della società civile di ogni villaggio.

In questi giorni l’equipe di professori sceglierà definitivamente chi beneficierà della formazione che inizierà nella prima metà di Giugno.

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