INNOVA CUBA: due nuovi workshop in collaborazione con Assorestauro e il progetto ReDI coordinato da ICE

di Federico Mei, Coordinatore ARCS progetti Cuba

Collaborare, fare sinergia, sistema paese ecc, sono parole che sentiamo sempre più spesso nel nostro mondo, nei convegni, nelle linee guida, nei formulari di presentazione dei progetti, ma poi nella realtà non è così facile. Vuoi per la rigidità della burocrazia (locale e dei finanziatori), vuoi per difficoltà oggettive le sinergie rimangono spesso sulla carta.

Non si tratta solo di condividere i costi di una o più attività o di economie di scala ma di fare “sistema” moltiplicando l’impatto degli interventi e ottenendo così risultati che vanno più in la di quelli previsti dalla singola iniziativa.

Su questo si basa la collaborazione tra i progetti ReDI, coordinato da ICE, e INNOVA CUBA coordinato da ARCS, con la partecipazione attiva su entrambi di Assorestauro, che il 18 e 19 giugno propongo due nuovi workshop che insisteranno sulle nuove tecnologie e metodologie applicabili alla valorizzazione del patrimonio.

Il 18 il tema centrale del WS sarà “Metodi di rilievo e analisi per la conoscenza del patrimonio storico”.  Il workshop offrirà ai professionisti locali l’opportunità di entrare in contatto con la strumentazione progettata per ripristinare l’architettura storica. Inoltre, i partecipanti assisteranno alla spiegazione pratica e teorica di tecnologie innovative per:

  • la produzione di video e immagini tridimensionali che saranno inclusi nel software di realtà aumentata. Questi strumenti saranno utili per la creazione di percorsi culturali e turistici nella città per il miglioramento del patrimonio costruito e della sua storia.
  • conoscenza di materiali e temi critici tipici delle strutture storiche dell’Avana Vecchia.

Il secondo giorno il tema centrale è “Rilievo urbano e cartografia della città” che prosegue il lavoro avviato dal laboratorio Geco della Università di Firenze sulla digitalizzazione del patrimonio anche ai fini turistici.

In questo WS i partecipanti potranno misurarsi coni alcuni metodi per l’indagine su scala urbana con strumenti laser, accompagnati da sistemi georeferenziati. Queste mappe tridimensionali possono essere utilizzate per la gestione di un patrimonio generalizzato, ma anche per itinerari virtuali, come mostrato nella sezione teorica

Sempre il 18 è prevista anche una sessione dedicata alle innovazioni tecnologiche utilizzabili per una migliore conoscenza non invasiva degli edifici storici e in particolare verranno mostrate le applicazioni di due nuovi strumenti come:

  • Mobile Lab: un laboratorio portatile che consente di effettuare ricerche diagnostiche su materiali di costruzione storiche in modo semplice e intuitivo, rendendo le tecniche di base per la caratterizzazione di materiali lapidei naturali accessibili a tutti coloro che lavorano nel campo della conservazione del patrimonio culturale, e fenomeni di degradazione artificiale e correlata.
  • Termocamera: la termografia a infrarossi è una tecnica di prova non distruttiva, con la quale possiamo evidenziare diversi tipi di anomalie o problemi.

Nelle due giornate saranno coinvolti esperti di imprese italiane come la Zenith Ingegneria e Tecnonva, esperti di assorestauro e della stessa OH – Oficina del Historiador de la Habana e ricercatori dell’università di Parma e del Politecnico di Milano.

È importante sottolineare come, oltre a questa sinergia, se ne stanno di fatto avviando altre come quella con il Politecnico di Milano sulla scuola di danza del ISA – Istituto Superiore di Arte, che potrà beneficiare degli avanzamenti sul settore della digitalizzazione del processo di documentazione del patrimonio storico della OH realizzati grazie ai due progetti promossi da ARCS in collaborazione con il laboratorio GeCO dell’università di Firenze.

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