Culture Lab: imparare, confrontarsi e praticare insieme i diritti culturali

di Adriana Persia

I diritti culturali mirano a garantire a tutti la libertà di vivere la propria identità culturale, intesa come insieme di riferimenti culturali per i quali una persona, sola o in comune, si definisce, si costituisce, comunica e intende essere riconosciuta nella sua dignità.

Essenziali per la dignità umana, i diritti culturali sono parte integrante dei diritti umani e in quanto tali devono essere riconosciuti come un diritto fondamentale.

Ogni persona, da sola o in comune con gli altri, ha il diritto di accedere e di partecipare liberamente, senza considerazione di frontiere, alla vita culturale attraverso le attività di sua scelta.

La Dichiarazione sui diritti culturali, firmata a Friburgo nel maggio del 2007, è stata la cornice di riferimento del Festival Culture Lab. Le giornate della cultura e il potere di agire dei cittadini, organizzato a Reims, in Francia, dalla Fédération des Centres sociaux et Socioculturels de France. Dall’8 al 10 giugno operatori, dirigenti, volontari, impiegati dei centro sociali francesi e delle loro federazioni si sono ritrovati insieme ad artisti, cittadini e beneficiari dei progetti, per riflettere, scoprire e promuovere progetti culturali costruiti insieme.

È stata un’occasione per imparare, confrontarsi e praticare insieme i diritti culturali, scambiare buone pratiche sul coinvolgimento dei cittadini alla vita culturale, interrogarsi su cosa sia la cultura e a chi appartenga. Il programma è stato ricco di workshop, dibattiti, laboratori e anche performance di circo, teatro e musica che hanno raccontato, mostrato e incarnato i legami tra cultura e potere di agire dei cittadini nel bellissimo teatro-circo di Reims.

ARCS e il comitato territoriale dell’Arci di Torino sono state invitate a portare un proprio contributo al ricco panel. Una piccola delegazione di Arci Torino, rappresentata da Luca Bosonetto e da artisti di associazioni torinesi – DEWREC e Zyp – hanno messo in scena nel bellissimo circo-teatro di Reims Lumimic, uno spettacolo partecipativo che coniuga musica e illuminazione e porta sorprendentemente il pubblico in scena.

Con il fotografo professionista Giulio Di Meo e la preziosa collaborazione della fotografa Laura Pezzenati, abbiamo portato la nostra idea di cooperazione culturale con un workshop di fotografia sociale, cercando di dare risposta alle domande: come la fotografia e in particolare il reportage sociale riescono a coinvolgere persone che vengono da mondi geograficamente diversi? Come riesce il mezzo fotografico a farti entrare nelle case e nelle biografie, con curiosità ed empatia? Come riesce a raccontare l’Altro, abbattendo stereotipi e pregiudizi?

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