Tunisia: grandi soddisfazioni per il progetto TER-RE

Il 4 settembre una troupe della RAI ha visitato il nostro progetto “TER-RE, dal Territorio al Redditi”, ormai in dirittura d’arrivo (mancano pochi mesi alla conclusione) a Tataouine. Giornalisti e cameramen hanno incontrato le donne dei Gruppi di Sviluppo Agricolo creati dal progetto nei villaggi di El Ferch, Ras El Oued e Bir Thalathine, discutendo con loro, ponendo domande sui risultati sia in termini di reddito che di miglioramento della presenza sociale delle donne che loro stesse registrano sulle proprie persone a oltre tre anni dall’inizio delle attività.

I prodotti TATAOUI ormai presenti in diversi punti vendita del Paese e anche on line; il gruppo di El Ferch che sta per ricevere una nuova sede di produzione grazie all’appoggio di una fondazione svedese, che ha toccato con mano le potenzialità di queste donne; l’attività di “catering” per manifestazioni e convegni nella regione sviluppata dal gruppo di Bir Thalathine; i vari premi nazionali vinti dai prodotti sia in termini di qualità che di confezionamento (ultime in ordine di tempo – nel luglio scorso – una medaglia d’oro e una di bronzo per i prodotti di El Ferch e Bir Amir al concorso nazionale dei prodotti del territorio organizzato dal Ministero dell’Agricoltura) … tanti sono i motivi, richiamati durante questa visita, che ci fanno ritenere che in fin dei conti, con il partner locale (l’Institut des Régions Arides), l’appoggio delle istituzioni e sopratutto con le donne dei villaggi, abbiamo svolto un lavoro che sta dando i suoi frutti.

La visita si è conclusa a Tatatouine centro, dove la troupe ha visionato il locale che a breve, mancano un paio di settimane alla fine dei lavori, ospiterà tre delle piccole imprese appoggiate dal progetto, al di fuori del contesto dei cinque gruppi di donne, ma in sinergia con quanto fatto nei villaggi. Nel locale saranno infatti riuniti il punto vendita dei prodotti TATAOUI, un punto vendita di abiti tradizionali e una “sala da thé” principalmente dedicata alle donne, che si propone come punto di ritrovo anche per quante sono adesso attive nei gruppi di villaggio, in una città in cui i locali pubblici sono finora monopolio esclusivo degli uomini.

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